Rapporto esplicativo

Consultazione 2017/59: Legge federale sull'imposta preventiva (LIP) · 17 pagine

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apportare delle correzioni. In questo modo si garantisce che una negligenza possa essere compensata dinanzi all’autorità fiscale.

Sarebbe anche possibile ammettere la dichiarazione successiva o il conteggio fino al passaggio in giudicato della tassazione del reddito e della sostanza. Depongono a sfavore di questa variante, in particolare, elementi di diritto processuale (cfr. n. 1.2.4). I tribunali superiori non possono accettare nuovi fatti a causa del divieto dei nova e della cognizione limitata. Si deve altresì notare che la richiesta di rimborso dell’imposta preventiva deve essere presentata entro tre anni (cfr. n. 1.2.2). Se la dichiarazione successiva viene effettuata solo in occasione di un procedimento giudiziario, il rimborso dell’imposta preventiva potrebbe non andare a buon fine per scadenza dei termini (cfr. n. 1.2.2). Per questi motivi il Consiglio federale ha deciso che il momento determinante è la scadenza del termine di opposizione.

Se il contribuente dichiara altre prestazioni gravate dall’imposta preventiva entro il termine di opposizione, perde il diritto al rimborso dell’imposta preventiva solo se in un procedimento penale è stata rilevato un tentativo di sottrazione d’imposta intenzionale. L’effetto percepito come pena che potrebbe derivare contemporaneamente dall’imposta preventiva non rimborsabile e dall’imposta sul reddito nella procedura di tassazione pertanto si limita ai reati. Il beneficiario di una prestazione gravata dall’imposta preventiva che ha commesso una negligenza senza intenzione di sottrarre l’imposta può compensare tale negligenza (dovuta a una svista o a ignoranza) senza conseguenze nella prima dichiarazione all’interno della dichiarazione d’imposta. Nella maggioranza dei casi il diritto al rimborso dell’imposta preventiva pertanto non decade più per negligenza. La perenzione del rimborso dell’imposta preventiva in caso di un tentativo di sottrazione d’imposta è necessaria per mantenere la finalità di garanzia dell’imposta preventiva. Solo in questo modo i contribuenti disonesti possono essere dissuasi dal compiere potenziali sottrazioni d’imposta ed è possibile garantire una tassazione equa del reddito e della sostanza (cfr. n. 1.2.2). Limitando ulteriormente la finalità di garanzia aumenterebbe l’entità delle minori entrate per la Confederazione, i Cantoni e i Comuni.

Il nuovo adeguamento consente di:

 rimborsare più frequentemente l’imposta preventiva rispetto alla situazione giuridica attuale;

 avviare sempre più spesso la procedura di notifica (cfr. n. 1.2.3), in particolare per le prestazioni valutabili in denaro. (Nella nuova legislazione il diritto al rimborso dell’imposta preventiva viene concesso in un numero maggiore di casi. Ciò consente di soddisfare più frequentemente questa condizione per la procedura di notifica rispetto al diritto vigente. Poiché la riscossione posticipata dell’imposta preventiva su prestazioni valutabili in denaro può causare complicazioni inutili, si potrà approvare la procedura amministrativa;

 continuare a dissuadere i contribuenti potenzialmente disonesti dal sottrarre l’imposta;

 mantenere intatto il carattere preventivo dell’imposta preventiva e quindi il controvalore fiscale dell’imposta sul reddito e sulla sostanza applicata dalla Confederazione, dai Cantoni e dai Comuni.