Rapporto esplicativo

Consultazione 2017/59: Legge federale sull'imposta preventiva (LIP) · 17 pagine

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evincono dall’articolo 124 capoverso 2 e dall’articolo 125 della legge federale del

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14 dicembre 1990 sull’imposta federale diretta (LIFD) .

Nella LIP il legislatore non ha disciplinato esplicitamente cosa si intende per dichiarazione corretta. Di conseguenza, in pratica dall’entrata in vigore della LIP il concetto ha dovuto essere interpretato dal Tribunale federale. L’interpretazione è stata chiarita più volte nel tempo. Nel 2011 e nel 2013 il Tribunale federale ha specificato

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per l’ultima volta cosa si intende per dichiarazione conforme , rendendo possibile

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presentare dal 2014 solo in misura limitata una dichiarazione successiva senza perenzione del diritto al rimborso.

Secondo l’attuale interpretazione una dichiarazione è corretta se il beneficiario dichiara i redditi gravati dall’imposta preventiva e la sostanza da cui provengono in maniera veridica e completa e nei termini previsti nella dichiarazione d’imposta successiva all’esigibilità della prestazione.

L’attestazione nella dichiarazione d’imposta deve essere effettuata utilizzando il relativo modulo. La giurisprudenza del Tribunale federale sottolinea che in determinate situazioni può bastare che le prestazioni gravate dall’imposta preventiva si

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possano evincere chiaramente dagli allegati alla dichiarazione d’imposta .

Se dall’inizio il beneficiario non ha indicato nella dichiarazione d’imposta i redditi gravati dall’imposta preventiva e la sostanza da cui provengono, può presentare una dichiarazione successiva senza perdere il diritto al rimborso se:

 la tassazione non è ancora passata in giudicato;

 l’autorità fiscale non ha ancora rilevato l’omessa dichiarazione e di conse-7.

guenza non è ancora intervenuta

Tuttavia, queste regole non sono applicabili se il beneficiario della prestazione gravata dall’imposta preventiva non ha dichiarato, con l’intenzione di sottrarre l’imposta, le parti di reddito e di sostanza da cui provengono, quindi se non ha dichiarato i redditi o la sostanza da cui provengono al fine di non far rilevare la

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prestazione tramite l’imposta sul reddito e sulla sostanza .

2 RS 642.11

3 Sentenza del Tribunale del 16 settembre 2015, 2C_85/2015, consid. 2.3 seg.

4 Sentenze del Tribunale federale dell’11 ottobre 2011, 2C_95/2011 e del 16 gennaio 2013, 2C_80/2012.

5 Con la Circolare n. 40 «Perdita del diritto delle persone fisiche al rimborso dell’imposta preventiva secondo l’articolo 23 LIP» (di seguito Circ. n. 40) a partire dal 2014 l’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) ha sostituito la circolare precedentemente in vigore e ha ripreso l’interpretazione chiarita dal Tribunale federale.

6 Sentenza del Tribunale federale del 17 marzo 2017, 2C_637/2016.

7 Nella sentenza del Tribunale federale del 23 maggio 2016, 2C_322/2016, consid. 3.2.1. seg., si afferma che la richiesta deve essere accolta favorevolmente se il contribuente indica spontaneamente i redditi gravati dall’imposta preventiva (…) nella dichiarazione d’imposta successiva alla scadenza della prestazione o almeno completa il più presto possibile la dichiarazione d’imposta che ha presentato in modo che i redditi possano essere considerati dall’autorità di tassazione ancora prima della tassazione definitiva. In questa sentenza si afferma altresì che la prassi del Tribunale federale prevede che debba essere inviata una prima comunicazione spontanea (nel quadro della dichiarazione d’imposta) o almeno una comunicazione spontanea successiva da farsi tempestivamente in modo che i redditi gravati dall’imposta preventiva e non ancora dichiarati possano essere effettivamente considerati nella decisione di tassazione.

8 Circ. 40 cifra 3.1 con rimando alla sentenza del Tribunale federale del 4 dicembre 1996, pubbl. nell’Archivio di diritto fiscale svizzero [ASA] 66, 166.