Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/64: Revisione dell'ordinanza del DFI sulla cartella informatizzata del paziente: introduzione dei formati di scambio elettronici · 26 pagine

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Nel numero 2.2.4 deve essere precisato, secondo TI, il grado di obbligatorietà delle unità d’informazione «Cognome e nomi», «Identificatore» e «Struttura sanitaria». Esso propone di utilizzare entrambe le lettere (F/O) per indicare il grado di obbligatorietà nei diversi formati di scambio.

Cinque partecipanti11 hanno constatato che nel numero 2 «Tipo del documento» si rimanda ai metadati di cui al numero 2.11 dell’allegato 3, anche se il tipo di documento «decisione terapeutica», come riportato nell’avamprogetto al numero 3.2.2 lettera d, non compare nell’allegato 3. Pertanto raccomandano di verificare se tutte le informazioni riportate nell’attuale avamprogetto possono essere rappresentate con i metadati di cui all’allegato 3. Se necessario, occorre adeguare l’allegato 3.

In merito al numero 2.2.3 Ofac è del parere che i dati relativi all’autore proposti non siano sufficienti per coprire tutti i casi di applicazione. Si esprime a favore della modifica del numero 2.2.3 affinché possano essere registrate entrambe le informazioni, ossia quella riguardante il primo curante che ha rilasciato una ricetta cartacea, e quella riguardante il secondo curante che ha registrato la ricetta cartacea come ricetta elettronica nella CIP.

Le prescrizioni per l’identificatore dei professionisti della salute al numero 2.2.3 devono essere definite chiaramente secondo FMH. Questo significa denominare come identificatore il Global Location Number (GLN).

Medshare osserva che al numero 2.1 il rimando a CDA-CH deve essere adeguato a CDA-CH V2: http://ehealth-wiki.ch/index. php/Ehscda:CDA-CH 2017 (specification). In teoria si fa riferimento al relativo OID della specifica. Inoltre si chiede la cancellazione del rimando nel numero 2.1.b e la cancellazione all’interno dei dati relativi al destinatario: questi dati devono essere utilizzati solo per il documento del referto di laboratorio elettronico. Inoltre Medshare chiede che i mezzi di comunicazione (p. es. numeri di telefono, e-mail) vengano completati come unità d’informazione ripetutamente autorizzata.

GSASA desidera che venga definita la traduzione in inglese (Shall, Should) e che venga ripresa in modo coerente nei supplementi 1, 2 e 3. Inoltre propone che le traduzioni di OBBLIGATORIO e FACOLTATIVO vengano riportate nell’ordinanza e riprese in modo coerente nei documenti integrativi, e che i criteri di grado facoltativo vengano elencati nel numero 3.2.

BEKAG sottolinea che deve essere data costante attenzione al parallelo ulteriore sviluppo degli standard già esistenti e che è essenziale che questi standard e formati di scambio differenti siano e restino interoperabili fra loro nei sistemi informatici delle cliniche e degli ambulatori medici. Essa fa notare che nella pratica coesisteranno standard e formati diversi.

Swisscom scrive che il grado di riservatezza di cui al numero 2.4 esiste già nella registrazione di un documento nella rispettiva transazione IHE (p. es. ITI‐41). Non ritiene quindi opportuno che questo sia contenuto anche nel documento stesso, dato che anche il grado di riservatezza può cambiare. Inoltre desidera una precisazione del campo «Autore», in quanto secondo il suo parere occorrerebbe distinguere tra addetto amministrativo e persona responsabile del contenuto o per lo meno dovrebbe essere chiaro che cosa si intende esattamente con autore.

Cistec critica il fatto che all’interno dell’allegato 4 i formati di scambio siano limitati alla CDA-CH-II. Propone invece di inserire nell’allegato 4 anche lo standard HL7 Fast Healthcare Interoperability Resources (FHIR), in quanto i tempi di sviluppo sono notevolmente inferiori e i requisiti di sincronicità e performance possono essere sostenuti molto meglio. HL7 ha fatto confluire le proprie esperienze provenienti da HL7 CDA nello sviluppo di HL7 FHIR, allo scopo di portare avanti le migliori caratteristiche della CDA e allo stesso perfezionare in modo significativo lo scambio di dati. Inoltre Cistec desidera che alcuni profili IHE (PML, MTP, PADV, DIS e PRE) vengano proposti per FHIR e che altri profili IHE come PIXm, PDQm e ATNA RESTFul vengano inseriti nell’OCIP-DFI.

11 IPAG, Ofac, PharmaSuisse, Physiosuisse, SBK