Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/64: Revisione dell'ordinanza del DFI sulla cartella informatizzata del paziente: introduzione dei formati di scambio elettronici · 26 pagine
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• Come può essere registrata esattamente nei documenti elettronici l’informazione riguardante più principi attivi per ogni preparato?
• Come possono essere trasferiti esattamente gli schemi di somministrazione giornaliera (tutti i giorni x o i giorni feriali) dal sistema informatico delle cliniche (i-pdos) (p. es. tipico per l’oncologia medica)?
• Come può essere trasferita esattamente una prescrizione per l’insulina bolus (griglie di tabelle con i valori di glicemia come colonne e le date come righe, e dosi di insulina nei punti di incrocio corrispondenti)?
• Come vengono gestite le produzioni proprie della farmacia ospedaliera per quanto riguarda le codificazioni?
Inoltre Inselspital Bern spiega che una ricetta elettronica deve riportare una nota sulla sostituzione (sic, non può essere sostituita) e un’indicazione sulla validità della ricetta (durata della ricetta 1 anno, rip, …). Secondo il suo punto di vista, una ricetta deve includere un’indicazione di assunzione. Se è previsto che tale indicazione debba essere registrata nel «Commento sulla terapia farmacologica», il commento deve risultare chiaramente sulla ricetta elettronica.
Fa notare anche che i criteri per una ricetta elettronica degli stupefacenti non sono descritti e si chiede quindi se si presupponga che gli stupefacenti continueranno a essere prescritti in forma cartacea. Segnala infine che nell’implementazione tecnica bisognerebbe tenere conto del fatto che vengono effettuati acquisti anticipati, nel senso che anche se la ricetta non è più valida, il medicamento viene comunque dispensato.