Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/64: Revisione dell'ordinanza del DFI sulla cartella informatizzata del paziente: introduzione dei formati di scambio elettronici · 26 pagine
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3 Pareri sulle singole disposizioni dell’allegato 4 dell’OCIP-DFI
In questo capitolo vengono presentati i pareri sui singoli numeri dell’avamprogetto. Laddove possibile, le proposte di formulazione sono state riportate nel tenore originale. Inoltre nel testo vengono menzionate, senza essere segnalate in modo specifico, le richieste di modifica generali, le richieste di stralcio e le proposte per altri testi normativi. I risultati delle risposte derivanti dai pareri sono riassunti e suddivisi in base ai numeri sottostanti:
• numero 1 Prescrizioni generali;
• numero 2 Informazioni amministrative;
• numero 3 Informazioni mediche;
• numero 3.1 Cartella di vaccinazione informatizzata;
• numero 3.2 Cartella farmacologica informatizzata;
• numero 3.3 Referto di laboratorio elettronico.
3.1 Numero 1 Prescrizioni generali
Obbligatorietà
Due Cantoni (BE, AI) ritengono che l’impiego obbligatorio di questi formati di scambio come presupposto per la certificazione e quindi per la partecipazione alla CIP sia sopravvalutato. Pertanto, nell’ambito di una certificazione, bisogna consentire che piani di terapia farmacologica non strutturati possano essere memorizzati nella CIP e che le comunità implementino il formato di scambio per la cartella farmacologica informatizzata solo in un momento successivo.
Aiuto all’implementazione
I due Cantoni criticano il fatto che non sia chiaro in che modo avvengano i processi di creazione, modifica e disattivazione delle informazioni. La cartella farmacologica informatizzata deve essere consentita in conformità alla LCIP, ai sensi di una «Cross Community Medication Prescription and Dispense» fra tutte le comunità certificate. Per soddisfare questa richiesta essi, come anche l’Integrating the Healthcare Enterprise (IHE) Suisse, si aspettano che vengano elaborati un aiuto all’implementazione per gli utenti e una guida all’implementazione per i fornitori di software.
Sostegno al processo
AG accoglie con favore il completamento dell’ordinanza con i formati di scambio disciplinati nell’allegato 4 e sottolinea che nell’impostazione dei formati di scambio occorre prestare la massima attenzione alla qualità delle cure mediche e alla sicurezza dei pazienti. Inoltre i formati di scambio devono essere impostati il più possibile ai fini dell’interoperabilità e dell’efficienza dei processi di cura, affinché la cartella informatizzata del paziente possa imporsi effettivamente entro i termini legali di attuazione in seno e fra le comunità (di riferimento) e nei confronti dei pazienti.
TG osserva che i formati di scambio devono essere attuati in maniera appropriata, pragmatica e semplice dal punto di vista tecnico, e che occorre prestare particolare attenzione a questi aspetti a tutti i livelli di esecuzione. Il Cantone desidera che venga perseguita una definizione uniforme dei formati di scambio.