Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/64: Revisione dell'ordinanza del DFI sulla cartella informatizzata del paziente: introduzione dei formati di scambio elettronici · 26 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 16Fedlex · Rapporto sui risultati

dettagliato nell’OCIP-DFI in che modo una ricetta elettronica (come file XML) dovrebbe essere corredata di una firma elettronica qualificata. Inoltre Ofac rimanda al proprio parere sul numero 2.2.3, secondo cui per una ricetta elettronica deve sussistere la possibilità di registrare due curanti, ossia colui che ha rilasciato la ricetta cartacea e colui che ha registrato la ricetta cartacea come ricetta elettronica nella CIP.

IG eHealth sottolinea che insieme a una panoramica della terapia farmacologica il più possibile completa è necessario includere anche i dati vitali e le informazioni sulla predisposizione del paziente. Solo con le informazioni su allergie, intolleranze, insufficienza renale, epatica o cardiaca, età, peso, sesso ecc. è possibile evitare complicazioni gravi.

Una panoramica della terapia farmacologica insieme a queste informazioni relative al paziente porteranno un reale valore aggiunto per i curanti, le decisioni terapeutiche verranno sostenute in modo determinante e i rischi della terapia farmacologica per i pazienti possono essere efficacemente ridotti.

IG eHealth critica il fatto che non possa essere riconosciuta una consultazione delle definizioni di ART-DECOR. Senza standard semantici chiari per il nome del principio attivo, il nome del preparato, la dose per unità, le forme galeniche o le forme di somministrazione, non può essere garantita un’interoperabilità. Queste prescrizioni, la definizione della struttura e i contenuti sull’Object Identifier devono essere indicati obbligatoriamente.

Per consentire una panoramica della terapia farmacologica, le ricette elettroniche, la dispensazione elettronica, le decisioni terapeutiche e i commenti sulle terapie per tutti i curanti coinvolti, il paziente deve assicurare che nessuno dei documenti necessari per la cartella farmacologica informatizzata sia provvisto di un grado di riservatezza rafforzato. Il paziente deve assicurare che i professionisti della salute non abbiano un’accessibilità limitata ai documenti della cartella farmacologica informatizzata. Se il paziente dimentica un solo documento, nella panoramica della terapia farmacologica mancherà la relativa informazione, il che può comportare una decisione terapeutica sbagliata.

IG eHealth fa notare che se mancanze del genere assumono dimensioni maggiori, questo influenzerà negativamente anche i fornitori di prestazioni nell’avviare gli investimenti e gli adeguamenti dei processi necessari nel loro sistema primario. Inoltre la revisione non tiene conto del fatto che per il raggiungimento di un reale vantaggio della cartella farmacologica informatizzata sono fondamentali le informazioni vitali e quelle sulla predisposizione del paziente.

IG eHealth fa riflettere anche sul fatto che non viene descritto in che modo e in quali sistemi queste informazioni possono essere messe a disposizione dei curanti affinché questi ultimi, basandosi su informazioni uniformi, possano prendere le decisioni terapeutiche. Inoltre i formati dei dati proposti nella revisione, in combinazione con le prescrizioni fissate nell’OCIP e nell’OCIP-DFI, non garantiscono che gli obiettivi della LCIP per la terapia farmacologica siano raggiungibili. Bisogna temere al contrario che, a causa di diritti d’accesso istituiti in maniera sfavorevole, vengano prese decisioni terapeutiche sbagliate che compromettono la salute del paziente.

IG eHealth si esprime a favore del fatto che il sistema di autorizzazione tratti in modo uniforme tutti i documenti della cartella farmacologica informatizzata. Essa chiarisce il fatto che se il paziente consente l’accesso alla propria terapia farmacologica, tutti i documenti della cartella farmacologica informatizzata devono essere accessibili allo stesso modo per i curanti autorizzati. Se un documento della cartella farmacologica informatizzata è soggetto a eventuali restrizioni (limitatamente accessibile o segreto), il sistema CIP deve assicurare che non venga fornita una panoramica lacunosa della terapia farmacologica, per evitare che il medico a causa di una panoramica incompleta prenda una decisione sbagliata.

Inoltre IG eHealth critica il fatto che l’applicazione del formato di scambio nell’intero sistema non risulti evidente dall’ordinanza e chiede che nei documenti si faccia riferimento al programma dell’IHE Pharmacy Frameworks. Per IG eHealth non è chiaro perché metodi, profili e formati internazionali debbano essere modificati per la Svizzera. Sostiene che questo implica costi supplementari inutili, sia nella struttura sia soprattutto nell’aggiornamento delle modifiche delle prescrizioni internazionali. Inoltre è del parere che i campi obbligatori nell’IHE Pharmacy debbano essere compilati obbligatoriamente anche in Svizzera.

Inoltre chiede che vengano definiti e prescritti obbligatoriamente standard semantici. Auspica anche che iniziative come l’eMediplan vengano lasciate alla responsabilità delle comunità, al fine di soddisfare i diversi gradi di maturità delle regioni e dei sistemi (primari). In sintesi IG eHealth sostiene che la soluzione proposta sulla cartella farmacologica informatizzata non possa quindi soddisfare l’articolo sullo scopo della LCIP. Solo se i dati sulla terapia farmacologica memorizzati nella CIP che si estendono anche alle comunità possono essere rielaborati in maniera corretta e completa da un medico o da un farmacista della comunità che ne effettua il richiamo, e se le informazioni necessarie per sostenere la