Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/64: Revisione dell'ordinanza del DFI sulla cartella informatizzata del paziente: introduzione dei formati di scambio elettronici · 26 pagine

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BE e AI temono che l’utilizzo efficace della cartella farmacologica informatizzata venga reso impossibile o per lo meno notevolmente più difficile se mancano le seguenti unità d’informazione: i dati medici relativi al paziente e i dati relativi al medico prescrivente e al farmacista sostituto. Inoltre riprendono il parere sul numero 1 Prescrizioni generali.

Sei Cantoni15 approvano il fatto che la cartella farmacologica informatizzata venga inserita come parte della CIP, ma constatano che lo standard contenuto è meno completo rispetto allo standard CDA-CH-MTPS già esistente proposto, che si basa sugli IHE Pharmacy Profiles 2017. Questo può causare in particolare lacune nei processi operativi. Per esempio, il formato CDA-CHEMED non tiene conto delle più recenti estensioni dell’IHE Pharmacy Profile 2017.

Essi esprimono la loro incomprensione sul fatto che sia stato sviluppato un nuovo formato, sebbene esista già una proposta per un formato nazionale. Essi chiedono una rapida uniformazione ed evidenziano un altro aspetto importante, e cioè che non viene menzionato da nessuna parte in che modo funzioneranno i processi di creazione o utilizzo dei diversi documenti. Per i sei Cantoni è molto importante per esempio che l’elenco dei medicamenti correnti venga generato in modo preciso. Inoltre i suddetti Cantoni fanno notare che l’utilizzo e l’uso condiviso di documenti non bastano da soli per consentire un monitoraggio della terapia farmacologica. È soprattutto necessario disporre di uno strumento che

15 FR, GE, JU, NE, VD, VS