Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/31: Revisione totale dell'ordinanza sulla meteorologia e la climatologia · 17 pagine

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Dipartimento federale dell’interno DFI

Ufficio federale di meteorologia e climatologia MeteoSvizzera

Strumenti di gestione e servizio giuridico

Commento alla revisione totale dell’ordinanza del 7 novembre 2007 sulla meteorologia e la climatologia (OMet; RS 429.11)

1 Situazione iniziale

Revisione totale dell’OMet

L’OMet disciplina gli emolumenti riscossi da MeteoSvizzera per le prestazioni dell’offerta di base. Entrata in vigore nel 2007 e mai modificata, è nel frattempo superata e andrebbe pertanto aggiornata per tenere contro dei cambiamenti intervenuti nella società, delle nuove conoscenze scientifiche e delle tendenze in atto sul piano internazionale.

In questi anni MeteoSvizzera ha costantemente adeguato i contenuti e l’estensione della sua offerta di base all’evoluzione dei tempi. Inoltre sono sorti nuovi canali di distribuzione (in particolare i media elettronici) che consentono di far beneficiare direttamente la collettività dei servizi proposti. Per motivi economici, o in seguito a sviluppi tecnologici, MeteoSvizzera ha abbandonato alcune prestazioni o le ha ulteriormente sviluppate e ne ha introdotte di nuove. Tutti questi fattori rendono necessario un adeguamento delle disposizioni dell’OMet che reggono l’offerta di base e il calcolo degli emolumenti.

Il regime attuale degli emolumenti è inoltre messo in discussione dai recenti sviluppi nel settore dei dati aperti dell’amministrazione pubblica, i cosiddetti open government data (OGD). Ostacoli amministrativi e commerciali frenano sovente l’utilizzazione dei dati prodotti dallo Stato riducendone l’utilità economica. Per rimediarvi sono attualmente in corso sforzi per favorirne il più possibile l’accessibilità. Questa tendenza è in parte già molto diffusa in Europa, con la conseguenza che nei Paesi limitrofi i dati meteorologici e climatologici sono spesso disponibili gratuitamente. Cresce così il rischio che questi dati europei soppiantino vieppiù quelli svizzeri e causino quindi una perdita di entrate. Un altro rischio è che gli utenti svizzeri ricorrano ai dati e alle informazioni di fornitori che non dispongono di conoscenze meteorologiche e climatologiche specifiche sulla Svizzera. Per ridurre questi rischi è necessario rendere più semplice, trasparente e al passo con i tempi l’attuale regime degli emolumenti.

Nella primavera del 2017 le Camere federali hanno deciso che anche in futuro potranno essere riscossi emolumenti per prestazioni meteorologiche e climatologiche (stralcio della mozione 12.3335 della Commissione dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia del Consiglio nazionale). Tuttavia, membri influenti del Parlamento erano dell’avviso che andasse perseguita una maggiore utilizzazione dei dati. La presente revisione tiene conto di entrambe le posizioni: mantiene il principio dell’obbligatorietà degli emolumenti, ma introduce nuove basi di calcolo e incentivi per favorire l’utilizzazione dei dati meteorologici e climatologici. Da diversi studi e discussioni è emerso che l’importanza di questi dati per le autorità, l’economia e la società in generale è aumentata negli ultimi anni e che, in considerazione dei cambiamenti climatici, continuerà a crescere in futuro. I dati meteorologici e climatologici sono per esempio utilizzati per prevenire pericoli naturali, elaborare strategie di adeguamento ai cambiamenti climatici, valutare soluzioni alternative di produzione energetica, sviluppare nuove tecniche nel settore delle costruzioni, elaborare studi per le assicurazioni e, in generale, per soddisfare i bisogni specifici di settori dipendenti dalle condizioni meteorologiche quali il commercio, i trasporti, l’agricoltura o il turismo.