Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/4: Modifica dei requisiti tecnici e dell'esame d'immatricolazione dei veicoli stradali e introduzione di un nuovo cronotachigrafo · 41 pagine
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3. Ripercussioni
3.1. Ripercussioni per la Confederazione
3.1.1. Ripercussioni finanziarie
In futuro gli importatori potranno scegliere se immatricolare i veicoli omologati nell’UE mediante scheda tecnica rilasciata dall’USTRA (come finora) o, secondo la modifica ai sensi della mozione Darbellay (13.3818), direttamente mediante CoC. L’attuazione di questa mozione potrebbe pertanto ridurre il numero di schede tecniche rilasciate dall’USTRA e con esse le entrate che ne derivano.
Gli adeguamenti delle prescrizioni tecniche dei veicoli non avranno invece, stando all’esperienza,
alcuna ripercussione di natura finanziaria.
3.1.2. Ripercussioni sull’effettivo del personale
A seguito dell’attuazione della mozione Darbellay, è possibile che gli importatori richiedano all’USTRA meno schede tecniche per certificare l’omologazione UE, facendo aumentare il numero di veicoli da sottoporre agli accertamenti relativi alla sanzione sulle emissioni di CO2 (per via dell’immatricolazione senza scheda tecnica). Si prevede di conseguenza un carico di lavoro maggiore per l’USTRA, che dovrà essere gestito dal personale esistente, e quindi tempi di elaborazione più lunghi.
3.2. Ripercussioni per i Cantoni e i Comuni
I dati determinanti ai fini dell’immatricolazione dei veicoli provvisti di omologazione svizzera o di scheda tecnica svizzera rilasciata sulla base di un’omologazione UE sono rilevati dall’USTRA e immessi in una banca dati della Confederazione da cui vengono estratti dai Cantoni che li completano poi con le informazioni relative ai singoli veicoli (detentore, numero di telaio, numero di matricola). Pur mantenendo questa procedura, in ossequio al mandato parlamentare della mozione Darbellay (13.3818), si è dovuta fornire un’alternativa semplificata, dalla quale risulteranno tuttavia oneri amministrativi per ciascun veicolo immatricolato sostanzialmente più elevati. Gli uffici della circolazione stradale non potranno infatti più ottenere elettronicamente i dati per l’immatricolazione dalla banca dati dell’USTRA, ma dovranno trascriverli dai documenti forniti. Non produrrà uno sgravio neppure l’abolizione dell’esame di identificazione, al posto del quale le autorità dovranno esaminare dei documenti (esteri). Nel complesso, gli oneri supplementari futuri dipenderanno dal comportamento degli importatori, che potranno scegliere tra le due procedure d’immatricolazione. Se – come annunciato – i grandi importatori opteranno per la procedura tramite USTRA, che è sicuramente più complessa ma anche la più rapida in caso di grossi quantitativi di uno stesso tipo di veicolo, gli oneri supplementari per i Cantoni saranno inferiori.
L’esecuzione della legislazione in materia di circolazione stradale, a parte i controlli alle frontiere, è di competenza dei Cantoni. Le nuove prescrizioni dovranno dunque essere elaborate e trasmesse agli interessati dagli organi esecutivi. Attraverso l’armonizzazione con le prescrizioni tecniche internazionali verranno tuttavia eliminate le prescrizioni svizzere divergenti, riducendo la molteplicità di norme da applicare.
I compiti d’esecuzione spettanti ai Comuni non sono interessati dalle modifiche proposte.
3.3. Ripercussioni per l’economia
Nell’immatricolazione effettuata sulla base di un certificato di conformità (CoC) i veicoli non vengono più identificati: ciò significa che le autorità d’immatricolazione non possono più verificare se il CoC trasmesso corrisponda al veicolo o se il veicolo abbia caratteristiche differenti da quelle dichiarate (ad es. misure e pesi, numero di posti a sedere, gancio di traino, ruote ecc.). I dati copiati dal CoC del singolo veicolo saranno immessi nella banca dati dei Cantoni e di lì trasmessi a quella centrale dell’USTRA. Nella procedura d’immatricolazione secondo la mozione Darbellay (13.3818) il rischio legato alla qualità dei dati sarà dunque più elevato, cosa che si ripercuoterà indirettamente anche sui loro fruitori (uffici di statistica, autorità fiscali, assicurazioni, corpi di polizia ecc.). L’unico modo per ridurre tale rischio è disporre di una banca dati che raccolga le informazioni contenute nei CoC, con cui le autorità d’immatricolazione cantonali possano verificare i dati riportati sui documenti cartacei e rilasciare le licenze di circolazione. Nonostante l’Associazione delle autorità europee preposte alla registrazione dei veicoli e dei conducenti abbia avviato nel 2011 un progetto finalizzato alla trasmissione elettronica dei dati contenuti nei CoC, al momento non è dato prevedere un termine concreto per l’introduzione