Rapporto sui risultati
Consultazione 2019/10: Modifica della legge federale e dell'ordinanza sullo scambio automatico internazionale di informazioni a fini fiscali · 21 pagine
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Rapporto del Dipartimento federale delle finanze sui risultati della consultazione concernente la modifica della legge federale e dell’ordinanza sullo scambio automatico internazionale di informazioni a fini fiscali
• Ambiguità nell’attuazione pratica: l’ABPS, Peter + Johanna Ronus-Schaufelbühl-Stiftung, proFonds, Ruth und Paul Wallach Stiftung, Stiftung Laurenz für das Kind, l’USAM e Verein für Alterswohnungen der Kirchengemeinde St. Elisabethen segnalano diverse questioni di attuazione che devono ancora essere chiarite, in particolare in relazione all’identificazione dei beneficiari di questi enti e ai criteri per l’assoggettamento delle associazioni allo scambio automatico di informazioni.
• Conseguenze per il settore della pubblica utilità e il settore bancario: diversi partecipanti alla consultazione (UDC, ABPS, ASG, Peter + Johanna Ronus-Schaufelbühl-Stiftung, proFonds, Ruth und Paul Wallach Stiftung, Stiftung Laurenz für das Kind, USAM, Verein für Alterswohnungen der Kirchengemeinde St. Elisabethen, Willy Buderer-Stiftung) sono del parere che un assoggettamento di questi enti avrebbe gravi conseguenze sul settore della pubblica utilità, dato che l’attuazione dello scambio automatico di informazioni comporterà notevoli costi supplementari per questi enti mettendo quindi a repentaglio la tradizione della Svizzera in questo ambito. Alcuni interpellati osservano che l’abrogazione delle deroghe per i conti delle associazioni si tradurrebbe in un maggiore dispendio in termini di documentazione anche per le banche presso le quali sono attualmente aperti questi conti esclusi (ABES, ASB, economiesuisse).
Art. 6 e 11
Il PSS è favorevole alla proposta di assoggettare le fondazioni di cui all’articolo 6 e i loro conti (art. 11 OSAIn) al campo di applicazione dello scambio automatico di informazioni.
19 partecipanti alla consultazione (PPD, PLR, UDC, ABG, ABPS, ASG, CP, Hotelleriesuisse, lahs-stiftung, Peter + Johanna Ronus-Schaufelbühl-Stiftung, proFonds, Ruth und Paul Wallach Stiftung, SATC, Stiftung Laurenz für das Kind, Stiftung Vordemberge-Gildewart, SwissFoundations, USAM, Verein für Alterswohnungen der Kirchengemeinde St. Elisabethen, Willy Buderer-Stiftung) respingono questa proposta. L’ABG, l’ASG, lahs-stiftung, SwissFoundations e Willy Buderer-Stiftung suggeriscono di promuovere la comprensione a livello internazionale nei confronti del modello svizzero in materia di fondazioni, di segnalare nuovamente al Forum globale che le disposizioni derogatorie applicabili alle fondazioni non possono essere utilizzate per scopi di sottrazione d’imposta e di fare in modo che queste disposizioni possano essere mantenute o che si trovi una soluzione valida per questi istituti. Se ciò fosse irrealizzabile, l’ABPS e il CP chiedono di mantenere comunque le disposizioni derogatorie, ma di inasprire le condizioni applicabili a questi istituti per una deroga affinché gli enti interessati siano anch’essi esonerati dall’imposta. Il PLR chiede di vagliare il margine di manovra consentito dallo standard per le fondazioni in Svizzera.
Altri cinque partecipanti alla consultazione (GE, ABES, ASB, economiesuisse, FER) deplorano la modifica. In linea di massima l’ABES, l’ASB ed economiesuisse ritengono tuttavia che non sia opportuno ostinarsi a mantenere disposizioni derogatorie se non si può affermare con ragionevole certezza che sono conformi all’interpretazione riconosciuta a livello internazionale dello standard globale per lo scambio automatico di informazioni (cfr. in merito le spiegazioni del n. 4.3.1). L’ABES, l’ASB, economiesuisse e la FER propongono di verificare nuovamente, attraverso un’analisi della situazione, se una categoria di eccezioni possa essere mantenuta per gli istituti di utilità pubblica esonerati dall’imposta. Al riguardo sarebbe interessante vedere come gli altri Stati trattano questi enti ai fini dello scambio automatico di informazioni. Inoltre, economiesuisse propone di vagliare eventuali misure supplementari per limitare per quanto possibile le ripercussioni sul settore della pubblica utilità.