Rapporto sui risultati
Consultazione 2019/10: Modifica della legge federale e dell'ordinanza sullo scambio automatico internazionale di informazioni a fini fiscali · 21 pagine
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Rapporto del Dipartimento federale delle finanze sui risultati della consultazione concernente la modifica della legge federale e dell’ordinanza sullo scambio automatico internazionale di informazioni a fini fiscali
6.2 Stati partner
Il PPD, il PLR e il CP criticano l’atteggiamento degli Stati Uniti, che non recepiscono lo standard globale per lo scambio automatico di informazioni, considerando ciò la più grave lacuna nell’attuazione dello standard internazionale. Al riguardo il PLR esige dal Forum globale di tenerne conto nelle sue valutazioni tra pari mentre il PPD auspica che il Consiglio federale eserciti maggiore pressioni sugli Stati Uniti proprio tramite le organizzazioni multilaterali. Il PPD ritiene che si potrà raggiungere una parità di condizioni soltanto se gli Stati Uniti applicano a loro volta le regolamentazioni internazionali.
I Verdi e Alliance Sud chiedono che la Svizzera si adoperi affinché il maggiore numero possibile di Paesi in via di sviluppo acceda allo scambio automatico di informazioni. Sottolineano che l’evasione fiscale fa perdere ogni anno a questi Paesi miliardi che avrebbero potuto altrimenti investire nella cooperazione allo sviluppo per migliorare le condizioni sociali ed economiche e contribuire ai finanziamenti per il clima. Essi sono del parere che esistono diverse possibilità per impegnarsi attivamente a favore di un sistema fiscale equo a livello mondiale. I Verdi e Alliance Sud chiedono pertanto che la Svizzera partecipi attivamente al progetto «Tax Inspectors without Borders» (TIWB) per apportare, tramite i suoi specialisti, il know-how dell’AFC riconosciuto a livello internazionale nei settori rilevanti e coinvolgerli anche nei progetti TIWB. Le basi necessarie, seppur date dal quadro normativo relativo al supporto tecnico tra la SFI e l’AFC, non sarebbero mai state applicate finora. I Verdi e Alliance Sud ritengono inoltre che la Svizzera debba partecipare allo sviluppo di progetti pilota in materia di scambio automatico di informazioni nel quadro delle linee guida dell’OCSE.
L’ASG critica l’ampliamento della rete svizzera di Stati partner per lo scambio automatico di informazioni perché tale rete non comprende soltanto Stati di diritto che intrattengono rapporti economici stretti con la Svizzera. L’associazione ritiene che la Svizzera disponga già di una vasta rete di accordi sullo scambio automatico di informazioni conformi agli standard internazionali. La Svizzera soddisfa quindi due dei tre criteri necessari a ottenere il giudizio complessivo «ampiamente conforme» secondo le norme del G20.