Rapporto sui risultati
Consultazione 2019/34: Legge federale sui diritti politici (Trasparenza del finanziamento della politica) · 22 pagine
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Sintesi dei risultati della procedura di consultazione «Più trasparenza nel finanziamento della politica»
N. riferimento: COO.2180.109.7.297411 / 215.01/2019/00002
deduzione di 10 100 franchi per i contributi e i versamenti a favore di un partito. Anche GE si allinea alla minoranza (come anche il PEV e l’UCS) e ritiene segnatamente che una liberalità superiore a 10 000 franchi sia sufficientemente importante da poter esercitare una certa influenza nel quadro di azioni e dibattiti politici condotti dai partiti di modo che il pubblico deve esserne al corrente.
Secondo alcuni partecipanti51, una soglia così elevata limita il campo d’applicazione del progetto preliminare. Alcuni52 rilevano che in confronto all’estero la soglia prevista è chiaramente troppo elevata. Il PS, TIS e un altro partecipante53 fanno inoltre notare che, secondo una valutazione, la maggioranza delle liberalità delle persone private ai partiti politici in Svizzera si situa al di sotto di 10 000 franchi54. Secondo il PS la trasparenza sarebbe instaurata soltanto per quanto concerne le liberalità molto elevate. Orbene, importi tra 10 000 e 25 000 franchi potrebbero già far nascere le aspettative dei donatori e creare un rapporto di dipendenza tra questi ultimi e gli attori politici. Inoltre, la soglia di 10 000 franchi è già troppo modesta perché eccede ampiamente il salario mensile medio in Svizzera e rappresenta quindi una somma di denaro importante per il cittadino medio (questo argomento è fatto valere anche da un altro partecipante)55.
TIS considera che in pratica, con una soglia tanto elevata, la legge sarebbe applicata soltanto in casi rari. Inoltre, rileva che le possibilità di eludere la legge aumenterebbero perché sarebbe più facile frazionare le liberalità. Rileva inoltre che la soglia di 10 000 franchi sarebbe adeguata al sistema svizzero e alle disposizioni che già esistono in alcuni Cantoni; permetterebbe inoltre di limitare l’obbligo di pubblicità alle liberalità più importanti limitando l’onere amministrativo per gli attori politici.
Per altri partecipanti56, la soglia proposta dalla minoranza è troppo elevata. Dovrebbe essere ridotta a 5000 o 1000 franchi.
Un solo Cantone57 ritiene invece che si dovrebbero aumentare le soglie previste per l’obbligo di rendere pubblici gli importi delle liberalità.
Due partecipanti constatano che vi sono problemi d’interpretazione segnatamente a livello di vantaggi diretti (VD) e in relazione alla nozione di «vantaggio economico» (USAM). Per quanto concerne le liberalità un partecipante58 avrebbe preferito che il progetto preliminare si limitasse a disciplinare i modelli di finanziamento più correnti.
Cpv. 3
Secondo GE, i parlamentari dovrebbero essere tenuti a rendere pubbliche tutte le liberalità che accettano a prescindere dall’uso che ne fanno e dal fatto che siano membri di un partito.
Un partecipante59 propone di fare riferimento alle liste presentate piuttosto che ai partiti e di sopprimere quindi questo capoverso.
51 PS, lobbywatch.ch, TIS, OIT, Public Eye.
52 PS, TIS, OIT, Public Eye.
53 OIT.
54 Articolo St. Galler Tagblatt del 23.3.2019, «Es klingelt in den Kassen der Parteien».
55 OIT.
56 lobbywatch.ch; pp.
57 GR.
58 FER.
59 FER.