Rapporto sui risultati
Consultazione 2019/34: Legge federale sui diritti politici (Trasparenza del finanziamento della politica) · 22 pagine
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Sintesi dei risultati della procedura di consultazione «Più trasparenza nel finanziamento della politica»
N. riferimento: COO.2180.109.7.297411 / 215.01/2019/00002
finanziaria e la strategia relativa alle campagne dei loro avversari. lobbywatch.ch sottolinea l’importanza delle informazioni sull’origine del finanziamento, rese possibili dall’obbligo di rendere pubbliche le entrate.
Numerosi partecipanti43 sostengono la proposta della minoranza e ritengono che i partiti dovrebbero dichiarare non soltanto le entrate ma anche le spese e lo stato del loro patrimonio.
GE rileva segnatamente che i cittadini devono poter accedere a informazioni finanziarie adeguate e che i soli importi assoluti relativi alle entrate probabilmente non sarebbero sufficienti, tanto più che il progetto preliminare non prevede un controllo materiale delle indicazioni fornite. GE suggerisce inoltre di proporre ai partiti l’utilizzazione di un piano contabile unico e semplificato. Alcuni partecipanti44 ritengono che gli elettori dovrebbero disporre di dati finanziari il più pertinenti possibile per permettere loro di confrontare le liberalità individuali con le spese e di farsi un’idea delle possibili dipendenze che ne risulterebbero. Secondo il PS sarebbe infine più semplice per gli attori politici rendere pubblici questi dati; i controlli ne sarebbero facilitati. TIS assume una posizione analoga.
L’USAM ritiene che la comunicazione dovrebbe essere più dettagliata e comprendere ad esempio anche gli importi versati dai partiti cantonali; si oppone tuttavia alla proposta della minoranza perché ritiene che equivarrebbe a rendere pubblica l’intera contabilità, la qual cosa va rifiutata perché un partito è un’associazione organizzata in modo privato.
Secondo un altro partecipante45, almeno i partiti rappresentati in seno all’Assemblea federale dovrebbero rendere pubblico ogni anno il loro bilancio e il loro conto economico. Un altro partecipante46 ancora ritiene che il sistema proposto dia soltanto una visione incompleta della realtà politica perché non tiene conto di alcune prestazioni dei datori di lavoro che ad esempio concedono ai loro impiegati il tempo necessario per esercitare le loro attività politiche.
BS propone di non fare distinzioni tra entrate e liberalità.
Cpv. 2 lett. b
Diversi partecipanti47, alcuni dei quali si oppongono in via di principio al controprogetto indiretto48, ritengono adeguata la soglia proposta dalla maggioranza.
NW constata che l’onere amministrativo risultante da una soglia inferiore non sarebbe giustificato e non permetterebbe una maggiore trasparenza. VS fa notare che una soglia inferiore complicherebbe l’attuazione e i controlli e sarebbe difficilmente compatibile con il sistema politico svizzero. SO approva il fatto di tenere conto unicamente delle liberalità significative per i cittadini. Malgrado la sua opposizione di principio al progetto preliminare, l’UDC è favorevole alla fissazione da parte del progetto preliminare di una soglia più elevata di quella dell’iniziativa, il che implica un sistema meno burocratico poiché si tiene conto soltanto degli importi che raggiungono una data soglia.
Diversi partecipanti49 fanno invece presente che la soglia è troppo elevata.
BL ritiene la soglia prevista troppo elevata rispetto a quelle fissate a livello cantonale e all’estero e vorrebbe che fosse esaminata sulla base delle esperienze fatte nei Cantoni. TG considera più adeguata la soglia proposta dalla minoranza in considerazione dell’articolo 33 capoverso 1 lettera i della legge federale sull’imposta federale diretta50 che prevede una
43 GE, PEV, PS, TIS, OIT, Public Eye.
44 PS, OIT, Public Eye.
45 pp.
46 HBB.
47 AG, NW, OW, SO, UR, VS, UDC, FER.
48 UR, UDC.
49 BL, GE, TG, I Verdi, PEV, PS, lobbywatch.ch, TIS, USV, OIT, pp, Public Eye.
50 LIFD, RS 642.11