Rapporto sui risultati

Consultazione 2020/47: Iniziativa popolare «Per un clima sano (Iniziativa per i ghiacciai)» e il controprogetto diretto (decreto federale sulla politica climatica) · 33 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 23Fedlex · Rapporto sui risultati

Numero di protocollo: BAFU-233.11-1853/4/6

CVCI, che però non specifica se l’aggiunta debba essere inserita nelle disposizioni transitorie o altrove nell’articolo costituzionale.

4 Pareri su ulteriori temi e politiche settoriali

Molti pareri contengono dichiarazioni che sono sostanzialmente attinenti alla politica climatica o riguardano già la legislazione di esecuzione sull’articolo costituzionale previsto, oppure che, per motivi diversi, non si inseriscono nello schema dei capoversi dell’articolo costituzionale. Tali dichiarazioni vengono riassunte in questa sezione. Le posizioni di cui ai numeri precedenti non sono state ripetute.

4.1 Politica energetica

L’UDC dichiara che è necessario espandere la produzione di elettricità senza CO2. Il controprogetto diretto non tiene conto di una possibile penuria di elettricità. Mentre le centrali nucleari vengono chiuse, le energie rinnovabili evidenziano alcuni limiti. Una politica che mira a un saldo netto delle emissioni pari a zero acuisce il rischio di una prevedibile penuria di elettricità. Anche la FER è favorevole a un approvvigionamento energetico sicuro e respinge obiettivi irrealistici di politica energetica. Per il SAB la Svizzera deve fare ogni sforzo per promuovere i vettori energetici indigeni rinnovabili, tenendo conto che nei mesi invernali si stanno riscontrando difficoltà di approvvigionamento. Il Cantone di Argovia, l’EnDK e la DCPA osservano che una decarbonizzazione entro il 2050 comporta una ristrutturazione globale del sistema energetico svizzero, per la quale c’è bisogno di sicurezza di pianificazione. Nonostante gli incrementi di efficienza, il fabbisogno di elettricità è destinato ad aumentare notevolmente. La legislazione di esecuzione deve garantire il mantenimento e l’espansione delle capacità di generazione nonché una maggiore efficienza energetica. I costi della conversione devono essere identificati in modo trasparente. In particolare, i tre partecipanti richiamano l’attenzione sulla futura sfida di poter disporre di elettricità sufficiente durante l’inverno. Su questo tema, il parere dell’EnDK e della DCPA è esplicitamente sostenuto dal Cantone di San Gallo. Anche il Cantone dei Grigioni fa riferimento al crescente fabbisogno di elettricità e in questo contesto chiede un impegno per il mantenimento e l’espansione dell’energia idroelettrica. Il tema è oggetto di discussione anche nel parere della CGCA. Anche il Cantone del Ticino menziona l’importanza della produzione di elettricità da energia idroelettrica.

Nell’ambito dell’espansione delle energie rinnovabili, il Cantone del Vallese chiede di attribuire maggiore importanza alla produzione di elettricità nella ponderazione degli interessi. Swissmechanic sottolinea l’importanza della sicurezza dell’approvvigionamento. Swisspower scrive che una massiccia espansione delle energie rinnovabili nei settori dell’elettricità e del calore è necessaria per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 e che bisogna tenere conto dell’approvvigionamento energetico trasversalmente a tutti i settori. Anche l’AES afferma che la decarbonizzazione richiede una trasformazione del sistema energetico e che in questo l’elettricità e le energie rinnovabili avranno un ruolo centrale. È necessaria una forte espansione di tutte le energie rinnovabili sul territorio nazionale. Nella legislazione di esecuzione occorre tenere conto dell’accoppiamento dei settori.

Nel suo parere, l’EnDK menziona di aver sostenuto un sistema di incentivazione in passato. Swisspower è favorevole al rilancio del sistema di incentivazione nel settore del clima e dell’energia, respinto in Parlamento, e ritiene che l’efficienza energetica debba essere ricompensata in modo migliore. L’AES ritiene che, nel lungo termine, le misure di promozione debbano essere sostituite da un sistema di incentivazione e che la decarbonizzazione può essere raggiunta solo internalizzando i costi delle emissioni di CO2. economiesuisse è favorevole a una tassa di incentivazione sui combustibili e carburanti fossili, in modo che tutti gli utenti di questi vettori energetici debbano contribuire in ugual misura. In posizione contraria, il Centre Patronal respinge la tassa di incentivazione quale strumento per

l’abbandono delle energie fossili, poiché sarebbe un onere supplementare per aziende ed economie domestiche.

L’ASIG chiede che l’infrastruttura del gas sia inclusa nelle considerazioni sulle tecnologie Carbon Capture and Storage (CCS) / Carbon Capture and Utilization (CCU). Biofuels Schweiz vede la conversione del sistema energetico alle energie rinnovabili come un processo da coordinare a livello globale, in cui la Svizzera dovrà adattarsi soprattutto agli sviluppi che interverranno nell’Unione europea. La Svizzera deve fare riferimento al contesto europeo anche per quel che riguarda la protezione del clima. AEE Suisse e suissetec sostengono un divieto «lungimirante» dei sistemi a combustibili fossili nel setto-

23/33 BAFU-D-99623401/492