Rapporto sui risultati
Consultazione 2020/47: Iniziativa popolare «Per un clima sano (Iniziativa per i ghiacciai)» e il controprogetto diretto (decreto federale sulla politica climatica) · 33 pagine
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Numero di protocollo: BAFU-233.11-1853/4/6
2La legge stabilisce il percorso di riduzione delle emissioni di gas serra sino al 2050. Essa fissa
obiettivi intermedi che portano almeno a una riduzione lineare e disciplina inoltre gli strumenti necessari per il rispetto di tale percorso.
3.5.1 Percorso di riduzione almeno lineare delle emissioni di gas serra
Nell’ambito della consultazione, il punto di conflitto principale riguardo alle disposizioni transitorie si è rivelato essere il percorso di riduzione almeno lineare delle emissioni di gas serra da definire nella legge. Mentre alcuni partecipanti chiedono che il controprogetto diretto preveda una riduzione più che lineare (Cantoni ZH, AR, TG; Bio Suisse), altri criticano la menzione degli obiettivi intermedi che portano esplicitamente a una riduzione almeno lineare (PLR, IGEB, cemsuisse, economiesuisse, scienceindustries, Swissmem, Avenergy, strasseschweiz, auto-schweiz, FMS, ASIG, HotellerieSuisse, TCS,
metal.suisse, HKBB, CVCI). Nestlé sembra condividere quest’ultima posizione, dal momento che chiede flessibilità nel percorso di riduzione lineare. Alcuni di questi partecipanti chiedono la cancellazione del capoverso 2 delle disposizioni transitorie o presentano proposte proprie di formulazione. Un ulteriore gruppo di partecipanti sostiene esplicitamente un percorso di riduzione almeno lineare oppure, in linea di principio, il capoverso 2 secondo l’iniziativa e il controprogetto diretto (Travail.Suisse, Accademie svizzere delle scienze, PSS, PVL, Act, Fernwärme Schweiz, IG Detailhandel). Per il PSS sono necessari obiettivi intermedi che vadano oltre un percorso di riduzione lineare. Altri partecipanti sostengono in linea di principio la ripresa delle disposizioni transitorie dell’iniziativa (cfr. n. 3.5.2.), posizione che può anche essere implicitamente intesa come un’approvazione del percorso di riduzione almeno lineare.
I Cantoni di Zurigo e Turgovia menzionano la rilevanza della quantità cumulativa di gas serra che sarà ancora emessa in futuro. Il Cantone di Appenzello Esterno adduce argomentazioni simili, evidenziando la quantità totale di CO2 emessa. I Cantoni di Zurigo e Appenzello Esterno presentano una proposta di formulazione per il capoverso 2 delle disposizioni transitorie, la quale designi obiettivi intermedi «che portano tempestivamente a una riduzione più che lineare».
Act scrive che il percorso di riduzione almeno lineare darebbe alle aziende interessate una sicurezza di pianificazione. Bio Suisse propone il concetto alternativo di un percorso di costruzione verso un bilancio climatico neutro entro il 2050. Nel loro parere congiunto, due privati dichiarano che nella discussione politica si è prestata finora troppo poca attenzione al fatto che la quantità totale di gas serra che sarà ancora emessa nei prossimi anni è un parametro centrale, un aspetto più importante dell’anno in cui l’obiettivo del saldo netto pari a zero deve essere raggiunto. Ritengono che i percorsi di riduzione discussi dalla politica in Svizzera non siano sufficientemente ambiziosi e che la Svizzera debba raggiungere una riduzione delle emissioni più rapida della media dei Paesi.
Contro la menzione di obiettivi intermedi che portano almeno a una riduzione lineare sono state avanzate diverse argomentazioni, tra cui quelle elencate qui di seguito, che presentano contenuti simili. Si è osservato, ad esempio, che tali obiettivi intermedi sono difficilmente compatibili con i cicli
d’investimento, lo sviluppo tecnologico e/o alcuni investimenti a lungo termine (economiesuisse, HotellerieSuisse, PLR, scienceindustries, Swissmem, CVCI, IGEB, cemsuisse, metal.suisse, strasseschweiz, auto-schweiz, FMS, TCS). Si è anche osservato che il percorso di riduzione lineare appartiene a un’«economia pianificata» (economiesuisse, HotellerieSuisse) o che viene fissato oggi senza conoscere le future realtà di mercato (strasseschweiz, auto-schweiz, FMS, TCS). Il PLR riconosce tuttavia che, in linea di principio, un percorso di riduzione sancito per legge sia necessario. Secondo scienceindustries e Swissmem, un percorso di riduzione lineare non è realistico per l’industria. La CVCI adduce argomentazioni simili, scrivendo che, nel caso di lunghi cicli di investimento, come avviene
nell’industria, il requisito di un percorso di riduzione lineare è problematico. L’IGEB scrive che la definizione di obiettivi intermedi non è appropriata, in quanto le aziende ad alto consumo energetico pianificano in base a orizzonti temporali lunghi. Le riduzioni di CO2 non possono essere raggiunte in modo lineare. cemsuisse sostiene la necessità di misure a lungo termine ragionevoli, le quali non sono adatte a obiettivi intermedi. Argomentazioni simili vengono addotte anche da metal.suisse. Alcuni partecipanti propongono una formulazione alternativa al percorso di riduzione almeno lineare, la quale prevede tra l’altro di coinvolgere gli attori dei settori economici interessati nella formulazione degli obiettivi e
21/33 BAFU-D-99623401/492