Rapporto sui risultati

Consultazione 2020/47: Iniziativa popolare «Per un clima sano (Iniziativa per i ghiacciai)» e il controprogetto diretto (decreto federale sulla politica climatica) · 33 pagine

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Numero di protocollo: BAFU-233.11-1853/4/6

parere non sia chiaro se ciò valga solo per un periodo transitorio.

Il Cantone di Soletta teme che il controprogetto diretto lasci aperta la possibilità di rimandare la conversione a vettori energetici non fossili (capoverso 2), acquistando invece certificati di emissione a buon mercato all’estero. Secondo le Accademie svizzere delle scienze, in futuro i certificati esteri di riduzione delle emissioni dovranno fare riferimento a un percorso di riduzione verso l’obiettivo del saldo netto pari a zero. Ritengono che tali certificati di riduzione delle emissioni saranno sempre meno disponibili, man mano che il mondo si avvicinerà all’obiettivo del saldo netto pari a zero, mentre

l’importanza di un mercato internazionale dei certificati di assorbimento è destinata a crescere. Analizzano anche le difficoltà relative ai pozzi di assorbimento all’estero, dando priorità alla riduzione delle emissioni in Svizzera. Per garantire che tale priorità venga chiaramente fissata anche nel controprogetto diretto, propongono una formulazione alternativa. IG Detailhandel prevede che la disponibilità di pozzi di assorbimento di gas serra all’estero potrebbe essere limitata nel 2050, poiché per quella data tutti i Paesi dovrebbero raggiungere un obiettivo del saldo netto pari a zero. Per questo la messa a disposizione di pozzi di assorbimento nazionali è importante. swisscleantech valuta positivamente un mercato globale per le emissioni negative, in modo da utilizzare le tecnologie più economiche. I certificati di riduzione, invece, non sarebbero più giustificati nel contesto della neutralità climatica.

Caritas chiede grande prudenza riguardo alla possibilità di computare le riduzioni delle emissioni all’estero. Diversi membri dell’Alleanza per il clima chiedono che la Svizzera finanzi le riduzioni delle emissioni all’estero, senza però computarle al suo percorso di decarbonizzazione. Il PPD sostiene l’impegno a ridurre le emissioni all’estero sia con che senza possibilità di computo per la Svizzera,

sebbene anche in questo parere non sia chiaro in che misura ci si riferisca ai pozzi di assorbimento. Il Cantone di Vaud teme che la compensazione delle emissioni all’estero potrebbe essere in conflitto con l’Accordo di Parigi. economiesuisse afferma che occorre poter sfruttare tutte le opzioni economiche volte a ridurre le emissioni, comprese le riduzioni di emissioni all’estero. L’associazione osserva che dovrà essere possibile utilizzare anche l’ulteriore riduzione delle emissioni attualmente non computabili.

3.3.4 Varie

Sul tema del trasporto aereo e in relazione al capoverso 3, l’ASIG vede la necessità di un chiarimento a livello costituzionale, considerata l’importanza delle relative emissioni. I promotori dell’iniziativa, infatti, vogliono includere non solo le emissioni prodotte dalla combustione di carburanti, ma anche

l’impatto degli NOx e del vapore acqueo. L’AES chiede che l’obiettivo della neutralità climatica e le condizioni quadro necessarie per raggiungerlo siano coordinate il più possibile a livello internazionale. InfraWatt auspica l’integrazione di due ulteriori elementi nel capoverso 3, ossia da un lato il requisito che i gas serra debbano essere ridotti in Svizzera in via prioritaria e che i pozzi di assorbimento vengano utilizzati solo come opzione secondaria, dall’altro lato la condizione che i pozzi di assorbimento debbano essere ecologici. La FER ritiene che si debba adottare prudenza nella scelta dei mezzi per raggiungere l’obiettivo del saldo netto pari a zero entro il 2050, considerando tra le altre cose che la Svizzera è già ben posizionata in termini di intensità di carbonio.

CAS, Iniziativa delle Alpi, Pro Natura, Mountain Wilderness e CIPRA chiedono che nel controprogetto diretto venga ripreso il capoverso 2 dell’iniziativa invece del capoverso 3 del controprogetto diretto. Il Cantone dei Grigioni preferisce il capoverso 3 del controprogetto diretto al capoverso 2 dell’iniziativa. Bio Suisse concorda con il capoverso 3 del controprogetto diretto.

scienceindustries scrive che il tempo necessario per raggiungere l’obiettivo del saldo netto pari a zero dipende anche dal consumo del budget di CO2.

3.4 Capoverso 4: condizioni quadro della politica climatica

Per quanto riguarda il capoverso 4, il controprogetto diretto si differenzia dall’iniziativa per l’aggiunta della menzione che tiene conto della situazione delle regioni di montagna e periferiche.

Testo del controprogetto diretto: 4 La politica climatica è volta a rafforzare l’economia e la soste-

17/33 BAFU-D-99623401/492