Rapporto sui risultati
Consultazione 2020/47: Iniziativa popolare «Per un clima sano (Iniziativa per i ghiacciai)» e il controprogetto diretto (decreto federale sulla politica climatica) · 33 pagine
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Numero di protocollo: BAFU-233.11-1853/4/6
1 Introduzione
Con 113 125 firme valide, l’iniziativa popolare «Per un clima sano (Iniziativa per i ghiacciai)», depositata il 27 novembre 2019 dall’Associazione svizzera per la protezione del clima, è formalmente riuscita. L’iniziativa prevede l’inserimento di un nuovo articolo costituzionale sulla politica climatica (art. 74a Cost.), il quale stabilisce che a partire dal 2050 la Svizzera non emetta quantità di gas serra superiori a quelle che possono trattenere i pozzi di assorbimento naturali e tecnici. Inoltre, a partire da questa data, in linea di principio non sarà più possibile mettere in circolazione combustibili e carburanti fossili.
Con l’obiettivo di riduzione derivato dall’Accordo di Parigi sul clima del dicembre 2015, ossia un saldo netto delle emissioni di gas serra pari a zero entro il 2050, l’iniziativa persegue sostanzialmente lo stesso obiettivo del Consiglio federale. Per il Consiglio federale, tuttavia, in alcuni punti l’iniziativa si spinge troppo oltre. Pertanto, propone di opporvi un controprogetto diretto in cui si sostituisca il divieto di principio dei vettori energetici fossili con un obbligo di riduzione del loro consumo. Esercito, polizia e servizi di salvataggio devono, se necessario, poter utilizzare carburanti fossili per le operazioni di protezione e di soccorso. Per questo motivo, il controprogetto stabilisce in un nuovo articolo costituzionale che la sicurezza nazionale non deve essere compromessa. Inoltre, prevede la possibilità di deroghe nel caso in cui le tecnologie alternative non siano economicamente sostenibili o siano disponibili solo in misura insufficiente. Quale complemento alla sostenibilità sociale, il controprogetto integra nella Costituzione la situazione particolare delle regioni di montagna e periferiche. Poiché in Svizzera il potenziale di stoccaggio permanente del CO2 effettivamente realizzabile è limitato a causa delle condizioni tecniche, economiche, ecologiche e sociali, nel controprogetto il Consiglio federale lascia in sospeso la questione se nel 2050 le emissioni di CO2 residue dovranno essere compensate mediante pozzi di assorbimento in Svizzera o all’estero.
Il 2 settembre 2020 il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) di avviare una procedura di consultazione sul controprogetto diretto del Consiglio federale all’Iniziativa per i ghiacciai presso i Cantoni, i partiti politici, le associazioni mantello nazionali di Comuni, città e regioni di montagna, le associazioni economiche e le cerchie interessate. La procedura di consultazione è terminata il 2 dicembre 2020.
La consultazione e il presente rapporto sui risultati si riferiscono esclusivamente all’avamprogetto per un controprogetto diretto e non tengono conto di eventuali revisioni successive alla consultazione.
2 Risultati principali della procedura di consultazione
2.1 Pareri pervenuti
Sono pervenuti 143 pareri, di cui 86 depositati dai destinatari della consultazione; tra questi, 26 sono stati presentati dai Cantoni, 8 dai partiti politici rappresentati nell’Assemblea federale, 3 dalle associazioni mantello di Comuni, città e regioni di montagna e 6 dalle associazioni economiche.
57 pareri sono stati depositati senza invito diretto, tra i quali figurano 6 pareri di privati. È presente anche un parere del comitato d’iniziativa «Iniziativa per i ghiacciai», il quale è stato depositato insieme all’Associazione svizzera per la protezione del clima e include una lista di oltre 7000 firme1 di singole persone a sostegno del parere.2
Diversi membri e partner dell’Alleanza per il clima hanno depositato pareri interamente o in gran parte identici.3 L’EnDK e la DCPA hanno depositato un parere comune, condiviso dal Cantone di San Gallo nonché dal Cantone dei Grigioni, quest’ultimo a integrazione del suo parere. Anche il Cantone dei Grigioni condivide, a titolo integrativo, la comunicazione della CGCA. Anche il Cantone di Glarona condi-
1 Numero come indicato nel parere.
2 Nel prosieguo questo parere viene uniformemente denominato parere del comitato d’iniziativa.
3 Oltre ai membri dell’Alleanza per il clima, anche altri partecipanti hanno presentato un parere identico a questi pareri, in tutto o in parte. Ai fini di una migliore leggibilità, nel presente rapporto sui risultati viene usato per questi pareri il termine generico «diversi membri dell’Alleanza per il clima», il che non va tuttavia inteso come un’affermazione di effettiva appartenenza di tali organizzazioni all’Alleanza per il clima. Le incongruenze presenti in tali pareri sono parzialmente identificate nel rapporto. L’Alleanza per il clima riunisce oltre 90 organizzazioni della società civile. 2/33 BAFU-D-99623401/492