Rapporto sui risultati
Consultazione 2020/55: Modifica della legge militare e dell'organizzazione dell'esercito · 23 pagine
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Modifica della legge militare e dell’organizzazione dell’esercito
Rapporto sui risultati della procedura di consultazione
2 Cantoni (BE e AG) e privatim si sono espressi in merito allo scambio di dati con altre organizzazioni e istituzioni nell’ambito della sanità militare. In particolare, viene criticato il diverso disciplinamento rispetto alla sanità civile, dove lo scambio di dati avviene prevalentemente con il consenso delle persone interessate. Anche la CDS ritiene che il progetto debba essere migliorato in quest’ambito e chiede una verifica da parte dell’Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT).
Art. 35 cpv. 1 LM
La CDS accoglie con favore la revisione, che tiene conto della legge sulle epidemie e della relativa ordinanza d’esecuzione.
L’UDC chiede che l’applicazione della legge sulle epidemie venga adattata al servizio militare. A suo avviso, infatti, un’applicazione identica sia nell’ambito del servizio militare sia nella società civile rende impossibile in molti casi l’adempimento del mandato militare. A titolo di esempio cita l’impossibilità di rispettare la regolamentazione delle distanze nella costruzione di ponti.
Art. 42 cpv. 2 LM
L’AdC è d’accordo con la decisione di fissare a 300 giorni il totale obbligatorio massimo di giorni di servizio d’istruzione per i militari in ferma continuata al fine di colmare le lacune nella prontezza differenziata dell’esercito.
Art. 48a cpv. 3 LM
Swiss Olympic accoglie con favore e sostiene le nuove disposizioni per i soldati sport all’estero. Ritiene infatti che esse contribuiscano al necessario chiarimento della situazione.
La Suva accoglie con favore e sostiene le integrazioni nella LM. Fa tuttavia notare che i soldati sport sono coperti dall’assicurazione militare anche all’estero e propone specifiche precisazioni nel commento contenuto nel messaggio.
Art. 48c LM
Il PS ritiene che manchi un’idea chiara dei contenuti delle misure di istruzione e di formazione continua per gli specialisti ciber che possono essere affidate a terzi. In particolare, a suo avviso servono persone esperte non solo a livello tecnico, ma anche in materia di politica di sicurezza. Il PS si chiede inoltre se gli aumenti di personale nell’ambito della milizia siano sufficienti per adempiere i compiti definiti.