Rapporto esplicativo

Consultazione 2020/60: Modifica della legge federale sull'assicurazione malattie (riduzione dei premi) come controprogetto indiretto all'iniziativa popolare federale «Al massimo il 10 per cento del reddito per i premi delle casse malati (Iniziativa per premi meno onerosi)» · 21 pagine

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4.2.4 Ripercussioni per i Cantoni

L’iniziativa incarica la Confederazione di emanare una legislazione d’esecuzione riconoscendo al legislatore federale la facoltà di stabilire quali elementi necessitino di un disciplinamento unitario. Questi può lasciare un margine più o meno ampio ai Cantoni che possono configurare meno liberamente di oggi la riduzione dei premi e armonizzarla con altre prestazioni sociali da essi erogate. A loro carico è previsto fino a un terzo dei costi.

Il margine discrezionale dei Cantoni viene limitato rispetto a quello attuale, ma li si obbliga a contribuire al finanziamento. Ciò è in contraddizione con il principio dell’equivalenza fiscale, secondo cui la cerchia dei beneficiari di una prestazione statale deve corrispondere alla cerchia dei finanziatori e degli organi decisionali.

In base alle stime dell’UFSP, nel 2024 i Cantoni dovrebbero contribuire alla riduzione dei premi per 3,5 miliardi di franchi, il che implica costi supplementari di 0,9 miliardi rispetto al sistema attuale. È possibile che la partecipazione dei Cantoni all’aiuto sociale diminuisca, poiché la Confederazione è chiamata a pagare due terzi della riduzione dei premi.

Con il suo modello di calcolo l’UFSP non è in grado di stimare i costi supplementari per i singoli Cantoni, poiché dalla rilevazione statistica a livello nazionale, che è servita come base di calcolo, non è possibile risalire ai dati cantonali. Ha quindi utilizzato i dati statistici rilevati a livello nazionale dell’UST poiché sono suddivisi per classi di reddito e presentano la composizione delle economie domestiche per ogni classe. L’UFSP esclude che i Cantoni possano fornirgli questi dati con un onere proporzionato e in tempi ragionevoli, tuttavia presuppone che tutti i Cantoni, fatta eccezione per Zugo e Grigioni, dove l’onere rimanente dei premi è inferiore al 10 per cento del reddito disponibile43, debbano finanziare costi supplementari rispetto al controprogetto indiretto. Con il tempo l’aggravio supplementare annuo dei Cantoni cresce: si stima un aumento di 230 milioni l’anno (cfr. tabella in allegato). La quota dei premi dell’AOMS che i Cantoni finanzieranno tramite la RIP potrebbe dunque salire dall’attuale 6 per cento scarso al 10 per cento.

4.2.5 Ripercussioni sugli assicurati e la società

Sono sgravati gli assicurati il cui onere dei premi supera il 10 per cento del reddito. Dal momento che vengono erogati più fondi, saranno ridotti maggiormente gli oneri di più assicurati. Per gli assicurati, il cui premio di riferimento supera il 10 per cento del reddito disponibile, è un vantaggio che i sussidi della Confederazione e dei Cantoni compensino ampiamente il rialzo dei premi.

Sorge dunque la domanda se questi assicurati continueranno a essere incentivati a impegnarsi con il proprio comportamento per contenere i costi del sistema sanitario. La risposta è affermativa dal momento che l’incentivo è costituito soprattutto dalla partecipazione ai costi. Inoltre la Confederazione o i Cantoni possono stabilire premi di riferimento, che corrispondono ai premi dei modelli assicurativi e degli assicuratori vantaggiosi. In tal modo numerosi assicurati continuano a essere spronati a trovare una copertura assicurativa conveniente.

Se gli assicurati con un reddito medio e basso beneficiano di tali sgravi, è presumibile che ritengano finanziariamente sostenibile l’AOMS e siano propensi a continuare ad accettare la LAMal. A seconda di come finanzieranno la riduzione dei premi, i Cantoni aumenteranno le imposte o stralceranno uscite.

Secondo l’iniziativa, anche i beneficiari di prestazioni complementari hanno diritto alla riduzione dei premi. Lo stesso vale per gli assicurati di condizioni economiche modeste, che vivono nell’Unione europea, in Islanda o in Norvegia.

In considerazione del fatto che la Confederazione e i Cantoni potranno attuare l’iniziativa differentemente, non è dato sapere quanti assicurati sarebbero sgravati.

4.2.6 Ripercussioni sull’economia

La Confederazione e i Cantoni non sono in grado di finanziarie i costi supplementari per la riduzione dei premi senza prelevare ulteriori imposte. A seconda delle forme di finanziamento, l’iniziativa ha differenti ripercussioni sull’economia.

4.3 Pregi e difetti dell’iniziativa

L’iniziativa obbliga la Confederazione e i Cantoni a mettere a disposizione più fondi per la riduzione dei premi, poiché deve essere compensata la differenza tra l’andamento dei redditi e quello dei costi, se l’onere dei premi supera il 10 per cento del reddito. I sussidi pubblici non dipendono soltanto dai costi dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, ma anche dalle condizioni economiche degli assicurati.

L’aggravio supplementare è elevato soprattutto per la Confederazione, che deve assumere a proprio carico almeno due terzi dei costi ed è chiamata a sostenere anche costi che dipendono in forte misura dai Cantoni. Questi influenzano ad esempio la spesa ospedaliera mediante la loro pianificazione ospedaliera e i costi ambulatoriali con la gestione strategica del numero di autorizzazioni.

L’iniziativa prevede in linea di principio un diritto alla riduzione dei premi unitario in tutta la Svizzera. Il legislatore federale può lasciare un margine discrezionale più o meno ampio ai Cantoni, ma l’iniziativa interviene sulla ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni.

Inoltre si occupa solo del finanziamento, ma tralascia la questione dei costi, che invece merita di essere considerata. Tale aspetto viene toccato dall’iniziativa popolare federale «Per premi più bassi – Freno ai costi nel settore sanitario (Iniziativa per un freno ai

43 Cfr. allegato 2