Rapporto esplicativo
Consultazione 2020/60: Modifica della legge federale sull'assicurazione malattie (riduzione dei premi) come controprogetto indiretto all'iniziativa popolare federale «Al massimo il 10 per cento del reddito per i premi delle casse malati (Iniziativa per premi meno onerosi)» · 21 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 8Fedlex · Rapporto esplicativo
La Confederazione ha inoltre ridotto i premi di circa 600 persone che beneficiano di una rendita svizzera e vivono nell’Unione europea, in Islanda o in Norvegia con un sussidio di circa un milione di franchi. Questa riduzione non è stata considerata nelle stime delle ripercussioni finanziarie dell’iniziativa e del controprogetto.
2.2.3 Riduzione dei premi per gli assicurati che beneficiano di prestazioni complementari o dell’aiuto sociale
I premi medi massimi che vengono computati ai beneficiari di prestazioni complementari corrispondono ai premi standard. Nel 2019, dei 4973 milioni di franchi destinati alla riduzione dei premi, 1902 milioni hanno riguardato i beneficiari di prestazioni complementari e 800 milioni i beneficiari dell’aiuto sociale27. Sono dunque rimasti 2271 milioni (4973 – {1902 + 800}) per ridurre i premi degli altri assicurati, ossia poco meno del 46 per cento della riduzione totale dei premi.
2.2.4 Premi arretrati
Nel 2019 (2018) gli assicuratori hanno avviato procedure di esecuzione nei confronti di circa 412 000 (421 000) assicurati in arretrato sul pagamento dei premi e delle partecipazioni ai costi. Inoltre i Cantoni con elenchi degli assicurati morosi vi hanno iscritto circa 33 000 (28 000) nomi28. Tali elenchi sono tenuti dai seguenti Cantoni: Argovia, Lucerna, San Gallo, Sciaffusa, Ticino, Turgovia e Zugo. Il Cantone dei Grigioni ha abolito il proprio elenco alla fine di luglio del 2018, Soletta alla fine del 2019.
Nel 2019 i Cantoni hanno pagato agli assicuratori circa 392 milioni di franchi per inadempienze nei pagamenti di circa 174 000 assicurati. Di conseguenza hanno preso a proprio carico quasi 6 milioni di franchi in più dell’anno precedente29.
2.2.5 Partecipazione ai costi
Nel raffronto internazionale la partecipazione della popolazione svizzera ai costi sanitari è elevata. A questa conclusione è giunta l’OCSE nel suo rapporto sul sistema sanitario svizzero (OCSE/OMS 2011, pag. 69). Secondo le statistiche dell’OCSE, nel 2014 il 26,7 per cento della spesa sanitaria è finanziato privatamente dalla popolazione svizzera rispetto al 20,2 per cento della media
dell’OCSE. I pagamenti pro capite in Svizzera sono di gran lunga i più elevati anche al netto del potere d’acquisto. Ciò non dipende solo dagli elementi della partecipazione ai costi nell’AOMS, ma anche dalla mancanza totale o parziale di copertura per diverse prestazioni (in particolare le cure dentarie o le cure di lunga durata) da parte dell’assicurazione sociale contro le malattie o di altri sistemi della sicurezza sociale. La partecipazione ai costi (aliquota percentuale e franchigia) sprona gli assicurati a rinunciare alle cure mediche non necessarie. L’elevata partecipazione ai costi può essere imputabile anche al fatto che gli assicurati riconoscono il valore di una buona assistenza sanitaria.
2.3 Contesto politico della riduzione dei premi
2.3.1 Situazione iniziale
Nella nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni (NPC) per il 2008 le Camere federali hanno concesso ai Cantoni ampia libertà di decidere di quanto ridurre i premi e a favore di quali assicurati. Hanno così voluto consentire ai Cantoni di armonizzare nel miglior modo possibile le riduzioni dei premi, le prestazioni complementari, l’aiuto sociale e le imposte, di cui sono in larga misura responsabili. Queste spiegazioni sono state fornite dal Consiglio federale nelle sue risposte a diversi interventi parlamentari (15.3783, 16.3494, 16.3498, v. più sotto).
Nella sua risposta del 2 settembre 2015 all’interpellanza Rechsteiner 15.3783 «Premi delle casse malati. Miglioramenti nella riduzione dei premi», il Consiglio federale ha dichiarato di osservare l’evoluzione della riduzione dei premi. Non auspica una crescita,
continua nel tempo, della differenza tra la quota della Confederazione e quella dei Cantoni, così come è stata osservata negli ultimi anni. Ha confermato questo parere nella sua risposta del 15 maggio 2019 all’interpellanza presentata dal Gruppo socialista «Riduzioni individuali dei premi. La sentenza del Tribunale federale indica la via da seguire».
Nei suoi pareri del 31 agosto 2016 alle mozioni Maury Pasquier 16.3494 e del Gruppo socialista 16.3498 «I premi dell'assicurazione malattie obbligatoria non devono superare il 10 per cento del budget delle economie domestiche!» il Consiglio federale presuppone che i Cantoni devono continuare a versare sussidi per la riduzione individuale dei premi nella dovuta misura.
Nel suo parere del 21 agosto 2019 alla mozione Arslan 19.3920 «Riduzione dei premi dell'assicurazione malattie. Stabilire contributi cantonali equi» il Consiglio federale ha precisato che nella NPC si pensava a una partecipazione finanziaria di circa la metà ciascuno tra Confederazione e Cantoni. Di conseguenza giudica problematico il calo dei contributi cantonali.
27 Loc. cit., tabella 4.06 (contributo per i beneficiari dell’aiuto sociale senza il Cantone di Friburgo)
28 Loc. cit., tabella 7.11
29 Loc. cit., tabella 4.10