Rapporto esplicativo
Consultazione 2020/69: Modifica della legge sull'ingegneria genetica (proroga della moratoria sulla messa in commercio di organismi geneticamente modificati) · 19 pagine
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per la messa in commercio, per fini agricoli, orticoli o forestali, di piante e parti di piante geneticamente modificate, di sementi geneticamente modificate e di altro materiale vegetale di moltiplicazione geneticamente modificato, nonché di animali geneticamente modificati. La moratoria non ha avuto sinora ripercussioni evidenti sull’economia svizzera, non da ultimo per via del diffuso disinteresse verso la coltivazione di organismi geneticamente modificati nel settore agricolo a livello paneuropeo.
Agricoltura svizzera
La proroga della moratoria tocca direttamente l’agricoltura svizzera. Secondo le organizzazioni contadine, una maggioranza degli agricoltori intende rinunciare completamente, almeno per i prossimi anni, all’impiego di OGM. Inoltre, i prodotti ottenuti da OGM disponibili all’estero non incontrano per il momento alcun interesse da parte della Svizzera. A ciò si aggiunge il fatto che attualmente non vi sono richieste di autorizzazione per la messa in commercio di sementi geneticamente modificate, il che significa che nessuna varietà di OGM sarà ammessa prima della scadenza della proroga della moratoria. L'inoltro di domande di autorizzazione è possibile anche durante la moratoria. Inoltre, poiché secondo l’articolo 9 LIG i vertebrati geneticamente modificati sono vietati tranne che a scopi di ricerca, terapia e diagnostica sull’uomo o sull’animale, questi non possono essere procreati o messi in commercio a scopi agricoli indipendentemente dalla moratoria. Le associazioni e le aziende interessate sostengono di aver tratto vantaggio dalla moratoria in vigore, sia sul mercato interno sia nelle esportazioni, poiché essa avrebbe ispirato fiducia nei prodotti svizzeri e la rinuncia agli OGM nell’agricoltura sarebbe vista da molti clienti come una garanzia di qualità. Queste considerazioni non sono però avvalorate da dati concreti. Occorre inoltre notare che il settore sta attualmente rinunciando a titolo volontario all’importazione di alimenti per animali geneticamente modificati27. In futuro, tuttavia, l’interesse verso le nuove tecniche di ingegneria genetica nell'ambito della selezione vegetale potrebbe cambiare a seguito della pressione sull’agricoltura affinché si orienti a una produzione più sostenibile, nonché per effetto del cambiamento nelle condizioni climatiche.
Altri settori coinvolti, incluso il settore privato della ricerca e sviluppo
Tra gli ambienti direttamente toccati dalla proroga della moratoria figurano anche i produttori di sementi e le imprese di selezione vegetale che vendono prodotti OGM. Si tratta di un numero ristretto di grandi multinazionali, una delle quali – Syngenta – ha la sede principale in Svizzera. Una proroga della moratoria non comporterebbe per queste aziende perdite economiche significative, poiché nel confronto internazionale il mercato svizzero rappresenta solo una parte relativamente piccola.
Per il resto, le PMI del settore biotecnologico non sono direttamente interessate da una proroga della moratoria, poiché esse non operano nel settore verde dell’ingegneria genetica. Già in occasione delle precedenti proroghe della moratoria, alcune associazioni e imprese nel settore degli alimenti e dei foraggi (panifici,
27 https://www.qualitaetsstrategie.ch/images/charta/charta_i.pdf