Rapporto esplicativo
Consultazione 2020/69: Modifica della legge sull'ingegneria genetica (proroga della moratoria sulla messa in commercio di organismi geneticamente modificati) · 19 pagine
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obiettivi d’applicazione e uso improprio. Si pongono dunque diverse questioni di carattere etico, sociale e legate alla sicurezza biologica.
Diversamente dalle tecniche di ingegneria genetica classiche, con i procedimenti di nuova generazione è possibile apportare contemporaneamente diverse modifiche mirate al genoma in modo relativamente semplice e in tempi brevi. La modalità di intervento e le nuove caratteristiche, così come i rischi che ne derivano, possono variare a seconda del gruppo di organismi (p. es. batteri, piante, insetti, vertebrati) e dell’ambito d’applicazione. Per effettuare un’analisi corretta dei rischi che possono derivare da queste nuove combinazioni di modifiche e dalle caratteristiche risultanti, allo stato attuale mancano le conoscenze scientifiche come pure valori empirici e criteri di riferimento.
Una sfida particolare è rappresentata dalla rilevabilità. L’ingegneria genetica classica (transgenesi) consiste nell’inserire geni estranei in uno o più punti casuali di un genoma. Il gene inserito e il punto d’integrazione sono quindi unici e chiaramente identificabili. Ciò ha permesso di sviluppare metodi di rilevamento con un’attendibilità pari al 99,9 per cento. Nel caso delle modifiche puntuali apportate attraverso l’editing genomico, tali metodi convenzionali non sono però sufficienti a individuare le tracce di questa nuova tecnica di ingegneria genetica8. Un prodotto geneticamente pressoché identico e che presenta caratteristiche simili potrebbe essere stato ottenuto anche senza tecniche di ingegneria genetica, per esempio nella selezione vegetale mediante selezione convenzionale o mutazioni spontanee. Per il momento possono essere rilevate soltanto alcune applicazioni specifiche della nuova tecnica di ingegneria genetica, e ciò con un onere considerevole in termini finanziari e di risorse. Dato lo stato attuale delle tecniche di rilevamento, per l’esecuzione si pone dunque la sfida di garantire la tracciabilità, l’etichettatura, il controllo e gli standard di riconoscimento reciproci nel caso di regolamentazioni internazionali diverse.
Le nuove tecniche di ingegneria genetica trovano impiego in ampi settori della ricerca e dello sviluppo, in particolare nella selezione vegetale. Per via della loro crescente complessità, è sempre più difficile definire nei prodotti ottenuti con le nuove tecniche di ingengeria genetica i confini tra ingegneria genetica e tecniche di selezione classiche . Nell’ambito delle sementi la Svizzera dipende in larga misura da varietà sviluppate all’estero (in particolare nell’UE, con la quale vige un riconoscimento reciproco delle varietà non OGM nel quadro dell’accordo bilaterale sull’agricoltura9). Per tutte queste ragioni è importante avere una definizione unitaria per i prodotti ottenuti tramite l’ingegneria genetica, e che quindi rientrano nel campo d’applicazione della LIG, così come disporre di metodi di rilevamento adeguati.
8Bundesinstitut für Risikobewertung: Fragen und Antworten zum Genome Editing und
CRISPR/Cas9,
https://www.bfr.bund.de/de/fragen_und_antworten_zum_genome_editing_und_crispr_cas 9-199684.html