Rapporto sui risultati

Consultazione 2021/103: Scenario di riferimento 2030/2040 per la pianificazione delle reti elettriche · 35 pagine

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N. di registrazione: BFE-471.3-20/10/11

sull’energia idroelettrica»3. Swissgrid è favorevole ad adattare al più presto le condizioni quadro (ad esempio tramite l’«atto mantello»), affinché questi progetti diventino più concreti e la pianificazione della rete in futuro possa avvenire su questa base. Va tenuto presente che la realizzazione

(pianificazione, autorizzazione, costruzione) di un progetto di linee che necessita di un piano settoriale richiede di norma dai 10 ai 15 anni circa. L’allacciamento di nuove centrali elettriche e il trasporto dell’energia ai centri di consumo presuppongono tempistiche di preparazione e una sicurezza di pianificazione sufficienti per poter essere garantiti.

Per accelerare o ottimizzare le procedure di autorizzazione dei progetti di rete occorre adottare

urgentemente ulteriori misure.

Creazione delle basi normative con cui rendere utilizzabile la flessibilità (ad es. attraverso la

flessibilizzazione dei corrispettivi per l’utilizzazione della rete): lo SCR CH parte dal presupposto che il potenziale di flessibilità sul fronte del carico possa essere reso fruibile, ad esempio, attraverso incentivi finanziari, come si legge a pagina 30 dello SCR CH: «Sul fronte della domanda, in passato si

utilizzavano i ricevitori di telecomando e la tariffazione (tra cui anche la doppia tariffa) per pilotare e influenzare i consumi. Si trattava perlopiù di soluzioni rigide, dal momento che le tariffe e gli orari non venivano adattati all’offerta. In futuro saranno ad esempio la ricarica delle batterie dei veicoli elettrici, l’utilizzo delle pompe di calore e l’impiego di impianti PtX a essere parzialmente flessibili». Attualmente non è possibile inviare segnali di prezzo attraverso i corrispettivi di utilizzazione della rete, dal

momento che le disposizioni normative (LAEl e OAEl) non consentono margini di manovra. La

possibilità di inviare segnali di prezzo aggiuntivi attraverso corrispettivi per l’utilizzazione della rete variabili potrebbe essere la base per sfruttare le potenziali flessibilità citate nello SCR CH per la

ricarica dei veicoli elettrici, le pompe di calore e l’impiego di serbatoi di stoccaggio. In questo modo si potrebbe ridurre la necessità di ampliamento della rete, soprattutto ai livelli di tensione inferiori, il che comporterebbe un valore aggiunto per l’economia nazionale. A tal fine, tuttavia, occorre un

adeguamento delle basi giuridiche, in particolare della OAEl.

Anche per definire gli incentivi atti a promuovere impianti di stoccaggio (puri) a servizio del sistema e lo sfruttamento delle potenzialità offerte da soluzioni intersettoriali è necessario creare le condizioni quadro giuridiche. Su questi aspetti, tuttavia, l’atto mantello attualmente al vaglio del Parlamento va nella direzione sbagliata. La nuova formulazione prevista per l’art. 4 cpv. 1 lett. b LAEl esenterebbe dal corrispettivo per l’utilizzazione della rete soltanto l’acquisto di energia da parte di centrali elettriche per uso proprio o per azionare pompe in centrali di pompaggio. In futuro i (puri) sistemi di stoccaggio dell’energia elettrica (ad eccezione delle centrali di accumulazione) dovranno sempre pagare i

corrispettivi per l’utilizzazione della rete per il prelievo di elettricità dalla rete. La loro redditività, quindi, peggiorerebbe.

Per incrementare ulteriormente il potenziale di flessibilità, si dovrebbe piuttosto creare un sistema di incentivi affinché i veicoli elettrici, ad esempio, siano dotati di batterie a ricarica bidirezionale;

attualmente esistono solo pochi modelli di autovetture con questa tecnologia.

Affinché in futuro Swissgrid possa contare su una sufficiente flessibilità nella rete elettrica, è

necessario creare un quadro regolatorio che massimizzi l’offerta e la disponibilità di flessibilità. Con ciò s’intendono, ad esempio, la possibilità di corrispettivi per l’utilizzazione della rete flessibili, l’esenzione dei puri sistemi di stoccaggio dell’energia elettrica da detti corrispettivi, l’incentivazione di soluzioni di mobilità elettrica con gestione bidirezionale della ricarica, modelli per la gestione dello stoccaggio a livello intersettoriale ecc.

Punto 3.1, ultimo capoverso (pag. 14): l’affermazione secondo cui i flussi di elettricità a lungo raggio saranno inferiori nello scenario 1 rispetto agli altri scenari non è vera. È corretta soltanto relativamente

3 Dichiarazione congiunta della Tavola rotonda sull’energia idroelettrica (admin.ch) 20/35 BFE-D-DD883401/175