Rapporto sui risultati

Consultazione 2021/103: Scenario di riferimento 2030/2040 per la pianificazione delle reti elettriche · 35 pagine

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N. di registrazione: BFE-471.3-20/10/11

regionalizzazione per i parametri in questione, il che richiederà tempo. L’art. 9d cpv. 1 LAEl stabilisce che la pianificazione della rete dev’essere completata entro nove mesi dalla decisione del Consiglio federale. Nove mesi sono pochissimi per le simulazioni di mercato/rete, per la definizione dei progetti, per il coordinamento con i gestori delle reti di trasporto esteri e i gestori delle reti di distribuzione svizzeri e per le analisi costi-benefici per ciascun ulteriore progetto di rete.

Se gli impianti ipotizzati vengono aggregati su base cantonale, possono inoltre emergere

contraddizioni dal punto di vista della pianificazione energetica cantonale. Secondo Swissgrid non è compito dei gestori di rete risolvere le contraddizioni tra gli obiettivi politici della Confederazione e dei Cantoni.

Con le loro ipotesi Swissgrid (e i GRD) si assumono responsabilità che, secondo l’idea di fondo della Strategia Reti elettriche, sono di competenza della Confederazione / della politica.

Poiché la pianificazione della rete può iniziare soltanto nel momento in cui sono disponibili i valori target nazionali e regionalizzati per i nodi di rete2, Swissgrid chiede che il coordinamento dei valori target della politica energetica sia effettuato dall’UFE e dai direttori cantonali dell’energia. I risultati di questo processo di coordinamento confluirebbero nella stesura del futuro SCR CH. A quel punto il Consiglio federale adotterebbe uno SCR CH contenente valori target nazionali e cantonali coerenti. I gestori di rete riceverebbero così una base solida e lineare per la loro pianificazione di rete, in cui,

nell’ambito del processo di regionalizzazione sui nodi di rete (ancora necessario), avrebbero meno ipotesi da formulare sullo sviluppo del futuro parco di centrali a livello locale. Già nell’odierno processo di pianificazione della rete, ma anche in quelli futuri, il termine di legge di nove mesi per la

pianificazione della rete dovrebbe iniziare a decorrere solo una volta completato il processo di

regionalizzazione. Ne consegue che quest’ultimo potrà essere effettuato soltanto quando saranno disponibili i dati definitivi dello SCR CH, ossia dopo la decisione del Consiglio federale. Ai gestori di rete (Swissgrid e i GRD sulla rete di trasporto) verrà concesso un tempo sufficiente per la

regionalizzazione (al massimo 6 mesi), dopodiché Swissgrid comunicherà la conclusione del processo all’UFE. A partire da quel momento decorrerà il termine di nove mesi per la pianificazione della rete. Nel quadro della «legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili», il cosiddetto «atto mantello», si potrebbe ancora apportare un adeguamento alla LAEl.

Capacità di frontiera e accordo sull’energia elettrica: secondo il suo mandato legislativo Swissgrid non ha la responsabilità di garantire la sicurezza di approvvigionamento della Svizzera dal punto di vista energetico. Lo SCR CH non stabilisce capacità di frontiera definitive, per cui Swissgrid verificherà mediante simulazioni di mercato se i valori che ha ipotizzato per il 2030/40 siano sufficienti a gestire lo scambio di energia elettrica prevedibile con i Paesi confinanti secondo gli scenari dello SCR CH. In assenza di parametri concreti all’interno dello SCR CH, per il 2030 Swissgrid ipotizza che alle frontiere svizzere vi saranno – come oggi – capacità di rete disponibili sotto forma di valori NTC, il cui livello sarà presumibilmente inferiore ai consueti valori odierni in seguito all’applicazione del criterio minRAM dell’UE. Per quanto riguarda il 2040, Swissgrid ipotizza che entro allora la Svizzera sarà integrata nel Flow Based Market Coupling dell’UE, il che consentirebbe uno scambio ottimizzato di energia elettrica con altri Paesi. Per l’integrazione nel Market Coupling è necessaria la stipula di un accordo sull’energia elettrica con l’UE.

La Confederazione continua a impegnarsi per la stipula di un accordo sull’energia elettrica, affinché l’integrazione della Svizzera vada a buon fine.

Accelerazione delle procedure di autorizzazione dei progetti di rete: per l’allacciamento alla rete di grandi centrali idroelettriche ed eventuali centrali a gas, Swissgrid formula delle ipotesi sulla base di idee di progetto e studi sul potenziale, oltre che sulla dichiarazione congiunta della «Tavola rotonda

2 La rete di trasporto ha circa 140 nodi. Per nodo s’intende, ad es., un sezionatore o una sottostazione elettrica a cui sono collegate centrali elettriche o reti di distribuzione. Le linee della rete di trasporto collegano tra loro i nodi di rete. 19/35 BFE-D-DD883401/175