Rapporto sui risultati

Consultazione 2021/103: Scenario di riferimento 2030/2040 per la pianificazione delle reti elettriche · 35 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 28Fedlex · Rapporto sui risultati

N. di registrazione: BFE-471.3-20/10/11

Le organizzazioni per la protezione dell’ambiente chiedono quanto segue: per poter fungere da solida base di pianificazione, lo scenario di riferimento deve rappresentare nel modo più esaustivo possibile l’intero ventaglio di ipotesi realistiche, per cui è fondamentale che si tenga conto anche delle proiezioni più estreme. Tutti gli scenari delle PE2050+, tuttavia, sono notevolmente più blandi non solo rispetto agli sforzi che sarebbero necessari dal punto di vista climatico, ma anche rispetto a quanto

effettivamente possibile. Le PE2050+ rappresentano l’aspettativa minima in assoluto dal punto di vista del potenziamento delle energie rinnovabili, in particolare del fotovoltaico.

Una spinta allo sviluppo del fotovoltaico – in particolare nei prossimi 10-15 anni – potrebbe essere determinata da misure politiche, per cui si ritiene che se ne dovrebbe tenere conto in una

pianificazione di rete con orizzonti temporali altrettanto lunghi. In caso contrario c’è il rischio che le reti di trasporto diventino il collo di bottiglia del progetto di ampliamento. Pur non dando per scontata quest’ultima supposizione, non vi sono le possibilità per verificarla mediante modelli di rete.

I cicli di vita delle centrali nucleari, inoltre, sono stati desunti dalle PE2050+ – anche questa è

un’ipotesi tutt’altro che scevra di incertezze (e allo stesso tempo ha un enorme impatto sulla rete elettrica): uno spegnimento per ragioni economiche, infatti, è possibile in qualsiasi momento,

considerato che una maggiore percentuale di energie rinnovabili dipendenti dalle condizioni

meteorologiche determinerà fasi più frequenti e prolungate di prezzi bassi – un contesto

economicamente difficile per l’operatività delle centrali nucleari. Con l’invecchiare delle centrali

nucleari, inoltre, cresce il rischio di guasti non programmati – l’energia nucleare rappresenta un rischio di concentrazione inaffidabile, come dimostra anche l’esempio della Francia.

Si segnala infine che la definizione di tre soli scenari (ai sensi dell’art. 9a LAEl) è fortemente limitante. È difficile rappresentare in una compagine così ristretta i vari sviluppi potenziali in Svizzera e all’estero.

Per ampliare il perimetro degli scenari, è necessario includere le seguenti varianti:

Transizione energetica accelerata: le Prospettive energetiche 2050+ vengono attuate fino al 2035 (anziché al 2050). Una fonte di dati alternativa per questo scenario può essere rappresentata dal nuovo scenario energetico globale «Sicurezza dell’approvvigionamento e protezione del clima» di Greenpeace Svizzera: https://www.greenpeace.ch/static/planet4-switzerland-

stateless/2022/03/eadac73f-gp_energy_revolution_it_v1_lowres.pdf

Ipotesi estreme nel transito di energia elettrica: variante 1: transito pari a zero, variante 2: aumento massiccio del transito (ad es. raddoppio: l’Italia esporta dalla Germania molta energia elettrica in estate e ne importa parecchia in inverno. Lo studio «Analisi della collaborazione tra Svizzera e UE in materia di energia elettrica» a cura di Frontier Economics del settembre 2021 ha già delineato simili scenari: https://www.newsd.admin.ch/newsd/message/attachments/68913.pdf

5.8. Altre organizzazioni attive nell’ambito della politica energetica e delle tecniche energetiche

Energie Club

In linea di principio, l’Energie Club ritiene corretto che la pianificazione delle reti sia orientata alle esigenze del comparto energetico.

Uno scenario di riferimento indicante i quantitativi per tutta la Svizzera, tuttavia, è poco utile ai fini di tale pianificazione. Solo con una ripartizione geografica e temporale degli scenari è possibile realmente affrontare una pianificazione della rete elettrica per il decennio 2030/2040. I tre scenari presentati,

inoltre, sono molto diversi tra loro, per cui è anche logico che si contraddicano a vicenda.

Occorrerebbe anche sapere se saranno installate batterie con una potenza pari a 5,5 o 2,3 GW [!],

come saranno collegate (a quale livello di rete) e distribuite a livello geografico, e quando

entreranno in servizio. 28/35

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