Rapporto sui risultati

Consultazione 2021/46: Revisione totale dell’ordinanza sulla cooperazione internazionale in materia di educazione, formazione professionale, gioventù e mobilità (OCIFM) · 17 pagine

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4. Importi forfettari supplementari (art. 6 cpv. 1 lett. b n. 3)

Ambiti formazione scolastica, formazione professionale, e 190–250

formazione degli adulti e gioventù: corsi di lingua prima della

mobilità per persona

Ambiti formazione scolastica, formazione professionale, e 100–1000

formazione degli adulti e gioventù: corsi di lingua durante la mobilità

per 10 giorni al massimo per persona

Per USU, nelle spese forfettarie per i viaggi all’interno dell’Europa manca inoltre la distinzione tra

i mezzi di trasporto e il loro impatto sul clima. Per tener conto di questo aspetto e rafforzare nel

contempo la competitività dei mezzi di trasporto sostenibili, propone la modifica seguente:

3. Importi forfettari per singole persone (spese di viaggio) (art. 6 cpv. 1 lett. b n. 2)

Tutti gli ambiti ad eccezione della mobilità di studenti delle scuole 400250–350500

universitarie: viaggi in Europa in aereo e per persona

Tutti gli ambiti ad eccezione della mobilità di studenti delle scuole 500–600

universitarie: viaggi in Europa con mezzi di trasporto verdi e per

persona

4.1.5 Articolo 7 Esame e decisione NW, SIC Svizzera, Movetia, USU, ESN, FSAG, Intermundo, SCI, CEVI Schweiz, yes, SKP, ICYE e

DOJ sottolineano nel loro parere relativo al capoverso 1 che, in un esame della governance effettuato nel 2019, il Controllo federale delle finanze (CDF) ha constatato l’inconciliabilità della forma organizzativa di diritto privato di Movetia con i principi di governance della Confederazione. Il CDF ha di conseguenza invitato il DEFR a prendere in considerazione per Movetia una nuova struttura giuridica «che conferisca una maggiore autonomia all’agenzia nazionale e le dia la possibilità di decidere direttamente in merito alle domande presentate. Lo scopo è di rispettare i principi del governo responsabile, ma anche di assicurare il funzionamento efficace ed efficiente del sistema, evitando così di moltiplicare i piani decisionali»; è quanto si legge nella presa di posizione di Movetia, che rimanda alla sezione 3 articolo 6 capoverso 2 LCMIF «La Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione può delegare l’assegnazione dei sussidi all’agenzia nazionale». La stessa non comprende quindi perché questa disposizione non sia stata considerata nell’avamprogetto dell’ordinanza. JU appoggia la posizione di Movetia.

USU accoglierebbe con favore questa ipotesi: tenendo conto della disposizione della LCMIF si potrebbe sfruttare l’esperienza dell’agenzia nazionale nell’ambito della mobilità. La semplificazione dei processi costituirebbe una soluzione conveniente dal punto di vista dei costi amministrativi e consentirebbe così di attribuire più risorse alla promozione della mobilità, aggiunge.

PLR ritiene che, ai fini di una maggiore efficienza in termini di costi e di uno snellimento della burocrazia, all’agenzia nazionale andrebbe conferita anche la competenza decisionale oltre che quella di esaminare le domande. Anche FR, swissuniversities, SUP Svizzera e FSEA accoglierebbero con favore la semplificazione dei processi.

146 dei 18 partecipanti citati propongono di modificare il capoverso 1 dell’articolo 7 nel modo seguente:

1 L’agenzia nazionale esamina le domande e le sottopone alla Segreteria di Stato per la

formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI) per decisione. Quest’ultima si pronuncia

mediante decisione. La SEFRI può delegare la competenza decisionale all’agenzia

nazionale.

FSEA propone inoltre di fare a meno della disposizione potestativa e di riformulare il capoverso 1 dell’articolo 7 come segue:

1 L’agenzia nazionale esamina le domande e decide sulla concessione dei sussidi. le

sottopone alla SEFRI per decisione. Quest’ultima si pronuncia mediante decisione.

UR, SZ, OW, GL, FR, AG e TI fanno inoltre notare, in merito ai capoversi 2 e 3, che la formulazione nell’ordinanza avvantaggia ambiti della formazione che sono già attivi nel campo della mobilità. Bisogna evitare che vengano a crearsi delle disparità.

6 NW, JU, SIC Svizzera, Movetia, USU, ESN, FSAG, Intermundo, SCI, CEVI Schweiz, yes, SKP, ICYE e DOJ