Rapporto sui risultati
Consultazione 2021/46: Revisione totale dell’ordinanza sulla cooperazione internazionale in materia di educazione, formazione professionale, gioventù e mobilità (OCIFM) · 17 pagine
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essenziale che la Confederazione continui a impegnarsi per promuovere le competenze richieste sul mercato del lavoro, sia a livello nazionale che internazionale.
Per UDC, invece, sarebbe riprovevole se le istituzioni svizzere della formazione e della ricerca dipendessero unilateralmente dall’UE e dai suoi singoli programmi. Il partito pone l’accento sulle condizioni quadro che, con le nuove basi giuridiche, permettono forme di cooperazione con Paesi terzi nel settore della formazione. È convinto che la mobilità degli studenti possa essere promossa in modo più economico ed efficiente al di fuori dei programmi UE. Assume quindi una posizione critica in merito all’importanza strategica che il Consiglio federale attribuisce alla politica dell’UE per definire la politica formativa svizzera, come si riscontra anche negli importi forfettari elencati nell’allegato, che si basano sulle categorie e sui criteri dei programmi di formazione dell’UE. Accoglie invece con favore il fatto che anche il settore della formazione professionale sia ora integrato nel senso di una prassi di finanziamento uniforme e apprezza i chiarimenti relativi alle borse di studio per la formazione postuniversitaria.
PLR e UDC si esprimono anche su singoli articoli (cfr. n. 4).
3.3 Pareri generali delle associazioni mantello nazionali e delle associazioni economiche economiesuisse, USAM, USI, USC, SIC Svizzera, FER e HotellerieSuisse approvano la revisione
totale; sottolineano alcuni aspetti in particolare (economiesuisse, USI, USC e FER) o si esprimono anche su singoli articoli (USAM, SIC Svizzera e HotellerieSuisse).
economiesuisse considera l’OCMIF uno strumento adeguato per l’attuazione della LCMIF e sottolinea che la piena associazione della Svizzera a Erasmus+ 2021–2027 rimane la massima priorità per quanto possibile, ragionevole e finanziariamente sostenibile. Per garantire la sua prosperità, la Svizzera necessita di un sistema formativo d’eccellenza, che a sua volta beneficia della promozione e del sostegno destinati alla mobilità internazionale e delle cooperazioni con l’estero. Solo così possono essere svolte attività di ricerca e fornite prestazioni innovative di alto livello. economiesuisse è favorevole allo sganciamento dei principali strumenti di promozione dai programmi di formazione europei, ma mette in guardia contro i rischi di un approccio individuale, che non può sostituire l’inserimento in reti multilaterali come quella costituita da Erasmus+ 2021–2027. Tale sganciamento è quindi auspicato più che altro come complemento per cooperazioni con Paesi al di fuori dell’Europa in vista di un’associazione a Erasmus+. FER esprime un’opinione analoga e sostiene gli sforzi del Consiglio federale per normalizzare le relazioni tra la Svizzera e l’UE. Anche SIC Svizzera e HotellerieSuisse rilevano l’importanza e la priorità di un’associazione a Erasmus+ 2021–2027, perché una soluzione esclusivamente svizzera non potrebbe sostituire un programma multilaterale.
USI rimanda al parere di economiesuisse per il settore universitario, mentre per il resto si concentra essenzialmente sulla promozione della cooperazione e della mobilità internazionali nella formazione professionale e in particolare nella formazione professionale superiore. USAM, USC e HotellerieSuisse si associano al suo parere.
USAM sostiene in linea di principio la mobilità dei giovani in formazione, ma critica il fatto che il collegamento delle istituzioni promosse con la Svizzera non sia definito come condizione del contributo o che si ponga maggiore enfasi sulla notorietà del sistema duale della formazione professionale e sulla formazione professionale superiore. Ritiene che negli sforzi volti a promuovere le attività di mobilità corrispondenti si tenga troppo poco conto delle preoccupazioni dei partner e delle organizzazioni del mondo del lavoro (oml) direttamente interessate.
USI considera positiva l’estensione alla formazione professionale delle attività di cooperazione internazionale con un valore aggiunto in termini di politica della formazione e, allo stesso tempo, fa notare che questa uniformazione della prassi di promozione non basta per migliorare le cifre sulla mobilità nella formazione professionale. Le strutture della formazione professionale di base, in particolare, rendono difficili simili attività. L’associazione vede un maggior potenziale nei formati di scambio pratico più brevi improntati all’attività professionale nella formazione professionale superiore. HotellerieSuisse si esprime nello stesso senso. Ritiene che il potenziale di recupero nella formazione professionale sia più elevato rispetto a quello della formazione generale.
USC menziona i molti anni di esperienza della sua divisione Agriprof con programmi di scambio nel settore della formazione professionale. Dal suo punto di vista, le disposizioni previste nell’OCMIF per la presentazione della domanda, i costi forfettari computabili e l’esame della domanda sono facilmente attuabili. Ritiene che il lavoro ben organizzato dell’agenzia Movetia possa incoraggiare altre istituzioni e organizzazioni ad avviare propri programmi di scambio.