Rapporto sui risultati

Consultazione 2021/65: Modifica dell’ordinanza 2 concernente la legge sul lavoro (OLL 2) · 22 pagine

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sono specialisti o per essere specialisti è necessario disporre anche di questa ulteriore formazione?

AG, BS, GL, GR, USS, PS, Syna, Syndicom, SZ, TI, Travail.Suisse e Unia chiedono di stralciare integralmente la parte di periodo «oppure dispongono di un titolo di studio almeno al livello di bachelor o al livello 6 del quadro nazionale delle qualifiche per i titoli della formazione professionale o di un titolo di studio universitario equivalente». L’unico criterio di riferimento deve essere il reddito annuo lordo di 120 000 franchi in caso di impiego a tempo pieno. Una buona formazione non mette al riparo dai salari bassi (ad esempio, stagisti, assistenti, assistenti legali e simili) e non è quindi un criterio adatto per applicare ai lavoratori un modello di orario di lavoro annuale particolare. Anche AG esprime dubbi sulle qualifiche minime dei lavoratori (un titolo di studio almeno al livello di bachelor o al livello 6 per i titoli della formazione professionale o un titolo di studio universitario equivalente).

Alternativamente allo stralcio della parte di periodo, ASIB, USS, Syna, Travail.Suisse e Unia chiedono di sostituire «oppure» con «e»: e dispongono di un [...]. Ciò significa che, in alternativa, la formazione superiore sarebbe considerata solo come un requisito cumulativo. Anche GE è del parere di mantenere il criterio del salario.

Per GLP, invece, l’aspetto determinante è che la persona occupata possa organizzare in autonomia il proprio lavoro e non la formazione di cui dispone. Gli altri requisiti, il reddito lordo superiore a 120 000 franchi (in caso di impiego a tempo pieno) o, il possesso di un titolo di studio almeno al livello di bachelor, non sono necessari.

4.2 Articolo 34a capoverso 2: convenzione scritta

AG, AI, BE, BS, FR, NW, SH, SO, TG, VD, VS e l’AIPL chiedono di sostituire il concetto di lavoro straordinario con ore in esubero o ore di lavoro prestate in eccesso rispetto al numero di ore annuali convenuto per evitare il rimando al Codice delle obbligazioni (CO). Fanno presente che il concetto di «lavoro straordinario» – disciplinato nel CO e non nella LL – deve essere riportato qui in un testo di diritto pubblico. AI definisce pertanto il concetto di ore di lavoro prestate in eccesso incompatibile con il sistema. BS afferma anche che la LL e le sue ordinanze, già di per sé poco chiare ai non addetti ai lavori, diverrebbero di ancor più difficile comprensione utilizzando simultaneamente concetti di diritto pubblico e di diritto privato. Nella LL e nelle sue ordinanze bisognerebbe pertanto parlare solo di ore in esubero o di ore di lavoro prestate in eccesso rispetto al numero di ore annuali convenuto e non di ore di lavoro prestate in eccesso.

Secondo CP, il rimando al CO può dare adito a confusione, in particolare quando le parti hanno convenuto termini di disdetta contrattuali in deroga a quelli previsti dalla legge. CP propone pertanto la seguente formulazione: La convenzione può essere revocata in qualsiasi momento dal lavoratore o dal datore di lavoro nel rispetto dei termini di disdetta definiti nel contratto di lavoro.

BS, SH, SO, TG, VD, VS, ZH e l’AIPL si esprimono sulla revoca della convenzione di cui al capoverso 2, in cui si prevede che la convenzione può essere revocata in qualsiasi momento dal lavoratore o dal datore di lavoro nel rispetto delle disposizioni del CO. Ancora una volta aspetti di diritto privato vengono introdotti in un testo di diritto pubblico, il che è da evitare. Secondo l’AIPL il rimando al CO va stralciato ed eventualmente inserito nelle indicazioni della SECO. ZH richiama l’attenzione sull’articolo 334 segg. CO. Queste disposizioni contengono termini di disdetta in funzione degli anni di servizio, ma anche la possibilità di derogarvi. Si pone pertanto la domanda se vadano applicati i termini previsti dalla legge o se il termine di disdetta valido sia quello del rispettivo rapporto di lavoro individuale.

GE chiede che nella convenzione scritta siano riportate le principali disposizioni sulla protezione del lavoratore, compresa la soglia massima assoluta di 63 ore di tempo di lavoro settimanale, al fine di tutelarne la salute. Il diritto del datore di lavoro di revocare la convenzione in qualsiasi momento indebolisce la posizione del lavoratore: il datore di lavoro

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