Rapporto sui risultati

Consultazione 2021/65: Modifica dell’ordinanza 2 concernente la legge sul lavoro (OLL 2) · 22 pagine

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indispensabile che il datore di lavoro provi in modo inequivocabile di aver adottato tutti i provvedimenti volti a proteggere la salute dei lavoratori.

GR non ritiene opportuno emanare regolarmente deroghe o disposizioni speciali per determinati settori, in quanto rendono sempre più difficile mantenere una panoramica sulle normative in vigore. L’articolo 34a OLL 2 contiene già numerose condizioni supplementari che le aziende devono rispettare. Maggiore è la somma di queste disposizioni, meno chiara risulta la legge ai datori di lavoro.

Per VD alcune delle norme dell’articolo 34a OLL 2 non dispongono di un riferimento normativo. Ciò vale in particolare per il concetto di «annualisation du temps de travail» (numero di ore annuali), che la legge sul lavoro (LL) non prevede, in quanto il tempo di lavoro viene stabilito su base settimanale. Inoltre VD propone la creazione di una nuova sezione 4 nella OLL 2 dal titolo Categorie particolari di aziende o lavoratori, contenente un nuovo articolo 53 che definisca le eccezioni valide per le aziende riportate in questa sezione e un articolo 54 che recepisca il contenuto del progetto dell’articolo 34a OLL 2.

Secondo BL, la necessità di un orario di lavoro flessibile è comprensibile e attestata in presenza di vincoli di calendario e criticità di tempo; non è invece giustificato allentare le disposizioni sulla protezione dei lavoratori semplicemente per soddisfare presunte esigenze dei clienti. Tuttavia, rispetto al progetto originario inviato in consultazione, in questo secondo tentativo di introdurre un modello di orario di lavoro annuale sono stati almeno raggiunti alcuni miglioramenti in termini di protezione dei lavoratori.

GE respinge la revisione e sostiene, fra l’altro, che dal punto di vista del diritto del lavoro la nuova disposizione risponde sì alla necessità di semplificare la registrazione del tempo di lavoro, ma comporta anche il rischio di pregiudicare la salute fisica e mentale del lavoratore.

Come menzionato all’inizio, Arbeitgeber Banken, CCIG, CP, Alleanza del Centro, la plateforme, EIT.swiss, FER, GEM, GLP, SAV/FSA, swissstaffing e ZHK accolgono in linea di massima con favore la revisione. Arbeitgeber Banken appoggia l’impostazione del progetto di legge, anche se la sua importanza per il settore bancario è secondaria, in quanto consente una gestione più flessibile degli orari di lavoro per numerose aziende di servizi e tiene conto delle loro realtà senza trascurare la protezione dei lavoratori.

In particolare Arbeitgeber Banken, EIT.swiss, Alleanza del Centro, GLP e ZHK sono del parere che l’articolo 34a OLL 2 vada esteso ad altri settori. Secondo Arbeitgeber Banken, Alleanza del Centro e GLP, nel campo di applicazione del nuovo modello di orario di lavoro vanno inseriti soprattutto i rami tecnologia dell’informazione e della comunicazione e informatica. EIT.swiss ritiene inoltre auspicabile ridurre il salario determinante a 110 000 franchi.

L’Alleanza del Centro è dell’avviso che nel progetto attuale siano ancora necessari chiarimenti sull’organizzazione in autonomia del lavoro. È favorevole al fatto che il progetto in consultazione ponga requisiti elevati alla convenzione individuale sull’orario di lavoro annuale.

ZHK respinge invece l’introduzione di ulteriori provvedimenti di prevenzione nel campo della tutela della salute, essendo questo aspetto già ampiamente e dettagliatamente regolamentato.

Swissstaffing è del parere che il progetto in consultazione non soddisfi aspetti centrali dell’iniziativa parlamentare 16.414 e non sia pertanto in grado di garantire la flessibilità auspicata nell’iniziativa.

SAV/FSA fa presente che la necessità del mondo economico di disporre di modelli di orario di lavoro annuali è in linea di massima attestata, anche se alcuni settori sono naturalmente più interessati da questa soluzione rispetto, per esempio, agli studi di avvocati. Accoglie con favore la prevista revisione dell’ordinanza, ma pone un chiaro e articolato interrogativo sulla competenza del Consiglio federale di emanarla. È infatti del parere che, secondo gli attuali standard legislativi, le norme della LL materialmente inequivocabili possano essere modificate solo dal Parlamento e non dal Consiglio federale tramite un’ordinanza. Sostiene inoltre che il

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