Rapporto sui risultati

Consultazione 2021/92: Revisione dell’Ordinanza sui servizi di telecomunicazione (adattamento delle disposizioni del servizio universale) · 19 pagine

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Revisione dell'ordinanza sui servizi di telecomunicazione (adattamento delle disposizioni del servizio universale)

Secondo asut e Swisscom dalle statistiche si evince che questo servizio è utilizzato da poche persone con problemi di udito e che la disponibilità dovrebbe essere limitata unicamente agli orari di lavoro, dal lunedì al venerdì. I Cantoni AR, UR e Salt potrebbero prendere in considerazione una riduzione degli orari se la domanda non fosse sufficiente.

Servizio di emergenza senza barriere

Conformemente alla Convenzione sui diritti delle persone con disabilità (CDPD), con la sua ratifica, la Svizzera è tenuta a prendere tutte le misure necessarie per assicurare la protezione e la sicurezza delle persone con disabilità in situazioni di rischio. Pertanto, SGB-FSS, Gehörlosenzentrale,

Inclusion Handicap, PSS e UCS chiedono un accesso diretto e senza barriere ai servizi di

emergenza, 24 ore su 24.

La Gehörlosenzentrale è del parere che l'estensione degli orari, ad esempio 24 ore su 24, del servizio di intermediazione tramite videotelefonia proposta da procom su mandato di Swisscom non sia economicamente sostenibile. Pertanto propone di includere nel servizio universale la sua

applicazione mobile DeafVoice come mezzo di comunicazione per i servizi di emergenza.

Lettera f

Il Cantone SG è favorevole a mantenere questo servizio d'elenco nel servizio universale. Per

Swisscom, questo servizio è sempre legittimo. asut e Travail.Suisse non ne mettono in discussione l'utilità.

Articolo 16 Collegamento Il Cantone GR nonché asut, ComCom, digitalswitzerland, economiesuisse, PLR, pvl, Sunrise

UPC, Salt, ACS, SUISSEDIGITAL, Swico e Swisscom accolgono il principio della neutralità

tecnologica e quindi che il concessionario possa determinare autonomamente quale soluzione

tecnologica utilizzare. asut e digitalswitzerland aggiungono che un collegamento via cavo capillare in tutte le ubicazioni non sarebbe finanziariamente sostenibile per il concessionario e il settore, in più non sarebbe vantaggioso sul piano economico. Swico, invece, ritiene che la neutralità tecnologica prevista rappresenti una delle misure accompagnatorie più adeguate e abbia un effetto contro le distorsioni della concorrenza. Secondo il PLR è fondamentale che il quadro legale garantisca la libertà tecnologica e si possa quindi raggiungere efficacemente l'obiettivo degli 80 Mbit/s. La tecnologia 5G offre già una base efficiente e all'avanguardia, che consente di raggiungere questo obiettivo

rapidamente. Per questo motivo la mozione 20.3237 «Rete di radiocomunicazione mobile. Creare ora condizioni quadro per una rapida realizzazione» deve essere messa in atto al più presto. Per l'ACS è importante che le nuove disposizioni in materia di qualità degli 80/8 Mbit/s possano essere elaborate in modo completo entro un termine ragionevole.

In linea di massima, il Cantone UR nonché la CGCA accolgono favorevolmente il principio della neutralità tecnologica. Tuttavia sulla base delle caratteristiche tecniche, il servizio universale deve concentrarsi principalmente su una copertura dotata di soluzioni tecnologiche via cavo con prestazioni garantite. Ciò è opportuno in particolare nelle zone abitate dove gli ampliamenti infrastrutturali cablati sono comunque già molto avanzati o pianificati. Infine è necessario anche sottolineare che per la realizzazione di ciascuna soluzione tecnologica il concessionario del servizio universale deve

rispettare tutte le disposizioni in materia di protezione dell'ambiente. I Cantoni GR, UR nonché la CGCA propongono di consentire l’utilizzo di tecnologie senza filo al di fuori delle zone edificabili o abitate e nelle regioni con specificità topografiche complesse. Il Cantone GR chiede anche che il concessionario del servizio universale sia obbligato a indicare in modo chiaro i costi di collegamento nel caso in cui quelli per la fornitura delle nuove prestazioni del servizio universale siano considerati inadeguati o troppo elevati.

Il Cantone TI fa notare che nell'articolo 16 P-OST il concessionario del servizio universale è libero di determinare la soluzione tecnologica, indipendentemente dal fatto che i criteri ambientali siano