Rapporto sui risultati

Consultazione 2021/92: Revisione dell’Ordinanza sui servizi di telecomunicazione (adattamento delle disposizioni del servizio universale) · 19 pagine

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Revisione dell'ordinanza sui servizi di telecomunicazione (adattamento delle disposizioni del servizio universale)

L'UDC rifiuta la presente revisione, ritenendo che gravi sui cittadini con tariffe di telecomunicazione, imposte e tasse più elevate. Ciononostante è importante disporre di un servizio universale ben

strutturato e affidabile in tutte le regioni della Svizzera. Questo vale anche per l’accesso a Internet con una larghezza di banda sufficientemente larga. In sintesi afferma che se il Consiglio federale mantiene il modello, è necessario fare vari adeguamenti e tenere meglio conto dei possibili rischi. È

fondamentale che l’aumento massiccio dell’offerta minima nel servizio universale non gravi ancora di più sui cittadini con tasse elevate o che la concorrenza sul mercato liberalizzato non s'indebolisca.

Una progressiva rinazionalizzazione è chiaramente rifiutata, non da ultimo perché la liberalizzazione nell'ambito dei servizi di telecomunicazione ha portato a un servizio universale efficiente dal punto di vista dell'economia di mercato e la Svizzera dispone di un'infrastruttura di telecomunicazione di ottima qualità e ultramoderna.

asut, digitalswitzerland, SUISSEDIGITAL, Sunrise UPC fanno notare che un'offerta di 80 Mbit/s rappresenta un netto aumento e che in Europa, se non addirittura a livello mondiale, è un'assoluta novità. Nel confronto internazionale, l'attuale larghezza minima di banda di 10/1 Mbit/s per il servizio universale ha già raggiunto un valore di punta. Secondo asut, Salt e SUISSEDIGITAL, il servizio universale ai sensi della legge sulle telecomunicazioni è inteso come una rete di protezione che dovrebbe essere solo sussidiaria alla concorrenza. Di conseguenza, gli interventi sul mercato

funzionante non sono l'obiettivo di questo strumento di regolazione. In caso di attivazione del fondo per le indennità, i costi non coperti del servizio universale dovrebbero essere assunti dall'intero

settore. Anche il Consiglio federale intende evitare un simile scenario.

Secondo SKS la regolamentazione sull'assegnazione della concessione si basa sul presupposto che si candidino diversi fornitori di servizi di telecomunicazione e che, vista la concorrenza, la concessione sia rilasciata al candidato che propone l'offerta migliore. In pratica è emerso che solo Swisscom è in grado di fornire il servizio universale. C'è quindi il rischio che un’eventuale indennità del servizio universale risulti troppo elevata a causa della mancanza di fornitori alternativi. Questa indennità verrebbe finanziata tramite un fondo settoriale. I concorrenti di Swisscom o i loro clienti

finanzierebbero quindi in parte in modo trasversale il collegamento a banda larga di Swisscom e rafforzerebbero ulteriormente la sua posizione dominante sul mercato. Come alternativa al

finanziamento tramite un fondo settoriale, si propone un’indennità statale, che però richiederebbe di valutare la partecipazione dei Cantoni e dei Comuni, il che non riguarda la presente revisione

dell'OST.

Il Cantone FR prende nota della valutazione delle prestazioni del servizio universale. È dell'avviso che la soluzione scelta, basata su criteri di autorizzazione e di esclusione ben definiti, tenga

sufficientemente conto del requisito della trasparenza in questo settore.

Il Cantone LU nonché AG Berggebiet, Luzern West, Schluein, Surselva, Trun e Viamala chiedono

che a medio termine anche nello spazio rurale si provveda allo sviluppo capillare della fibra ottica (FTTH), partendo dal presupposto che questo contribuirà in modo importante all'eliminazione delle disparità regionali e quindi al mantenimento dell'occupazione decentralizzata delle regioni di

montagna.

Il Cantone LU nonché AG Berggebiet e Luzern West auspicano inoltre l'introduzione di vari obblighi di collegamento per i Comuni di grandi e piccole dimensioni. Nelle aree rurali (Comuni con meno di 15 000 abitanti), per il concessionario del servizio universale dovrebbe vigere un obbligo di

cooperazione con gli operatori di rete locali e i Comuni, in cui la quota dei costi del concessionario del servizio universale per una copertura completa sia almeno pari al 60 per cento dei costi totali,

conformemente agli standard svizzeri della tecnologia più recente. In cambio il concessionario del servizio universale riceverebbe un diritto d'utilizzazione di 30 anni, non revocabile, su una fibra.