Rapporto sui risultati

Consultazione 2021/92: Revisione dell’Ordinanza sui servizi di telecomunicazione (adattamento delle disposizioni del servizio universale) · 19 pagine

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Revisione dell'ordinanza sui servizi di telecomunicazione (adattamento delle disposizioni del servizio universale)

Articolo 20 Idoneità e modalità di messa a disposizione

Fondamentalmente, la ComCom sostiene le procedure proposte e i termini generali per verificare se esiste un diritto di collegamento al servizio universale o un collegamento alternativo messo a

disposizione da un altro fornitore.

Il Cantone AI chiede che l'articolo sia completato in modo da garantire l’attuazione di un servizio universale di 80/8 Mbit/s nelle zone edificabili entro un termine di cinque anni. Il Cantone GR nonché CGCA avanzano la stessa proposta, ma con una velocità pari a 80/80 Mbit/s.

CGCA sostiene inoltre che il concessionario del servizio universale dovrebbe essere incaricato di pubblicare i costi per l’installazione in modo trasparente nel caso in cui le spese derivanti dalla

fornitura del nuovo servizio universale fossero giudicate inappropriate o troppo elevate.

L’ampliamento basato sulla domanda non è considerato appropriato da AG Berggebiet e Luzern

West.

Per quanto riguarda il rapporto esplicativo, il Cantone FR ritiene che sarebbe stato opportuno fornire dei dettagli, in particolare topografici, sui circa 400 000 collegamenti di Swisscom che non consentono di garantire una velocità minima di 80 Mbit/s.

Capoverso 1

economiesuisse è del parere che le autorità (UFCOM o ComCom) dovrebbero occuparsi di

esaminare le soluzioni alternative proposte da terzi e di verificare se queste sono qualitativamente comparabili.

Per ACS è nell'interesse di tutti che la procedura concernente la valutazione del diritto e della messa a disposizione del servizio possa svolgersi in maniera trasparente, semplice e appropriata. Il PLR ritiene che la procedura debba essere realizzata in modo pratico, in collaborazione con gli attori interessati e in modo da generare il minore lavoro possibile.

Diversi partecipanti alla consultazione esprimono qualche riserva per quanto concerne la procedura proposta. L’UDC la trova molto burocratica e invita il legislatore a esaminare le possibilità di

semplificazione. Glasfasernetz considera la procedura complicata e potenzialmente fonte di

insicurezza giuridica. Per asut la procedura lascia in sospeso delle questioni, il Cantone SH condivide il parere e aggiunge che può condurre a un'insicurezza giuridica. Quest’ultima problematica è

riconosciuta anche da Swisscom.

Per contribuire a un’attuazione efficiente del principio della sussidiarietà, Swisscom crede che debba essere messo a disposizione del concessionario uno strumento, gestito dai fornitori e proposto dal regolatore, con il quale sarebbe possibile verificare ogni volta se un luogo è servito con 80 Mbit/s.

L'Atlante della banda larga per le reti fisse pubblicato dall'UFCOM potrebbe costituire la base di questi dati. Anche altri partecipanti, ossia AG Berggebiet, asut, Luzern West, SAB, Sunrise UPC e Swico sono d'accordo che venga messo a disposizione uno strumento online, menzionando l'Atlante della banda larga.

Anche SUISSEDIGITAL propone di consultare dapprima una base di dati online per verificare la presenza di un'offerta comparabile, menzionando però quella disponibile sul suo sito web, che

identifica i collegamenti di tutti i suoi membri. economiesuisse suggerisce di utilizzare gli strumenti di confronto esistenti nel settore, che forniscono agli utenti finali la panoramica necessaria.

Schluein e Surselva nonché Trun chiedono che questa possibilità per i clienti finali di ricorrere a uno strumento online sia presa in considerazione.

Secondo economiesuisse e Swisscom, il concessionario del servizio universale deve poter

rinunciare a mettere a disposizione un collegamento se il luogo è servito da un collegamento con una velocità di almeno 80 Mbit/s. asut fa lo stesso ragionamento ma lo estende alla categoria dei