Rapporto sui risultati
Consultazione 2021/92: Revisione dell’Ordinanza sui servizi di telecomunicazione (adattamento delle disposizioni del servizio universale) · 19 pagine
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Revisione dell'ordinanza sui servizi di telecomunicazione (adattamento delle disposizioni del servizio universale)
rispettati. Ciò significa che il concessionario del servizio universale probabilmente baserà la sua scelta in funzione dell’aspetto finanziario e di inserimento nel mercato. Tuttavia, per quanto possibile,
bisognerebbe evitare il conflitto con altre disposizioni, in particolare con l'articolo 11 della legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb). Secondo il Cantone, la velocità di trasmissione stabilita nella P- OST deve essere raggiunta impiegando una tecnologia di trasmissione dati via cavo, con fibra ottica o simili. L'utilizzo della rete di radiocomunicazione mobile deve essere autorizzato soltanto in casi eccezionali, se giustificato da motivi tecnici o da un onere finanziario nettamente sproporzionato.
Il Cantone JU auspica un adeguamento dell'articolo 16 P-OST. In questo modo il concessionario del servizio universale è tenuto ad adeguare la sua rete o a posare le linee aeree sotto terra nel caso in cui le strade siano rinnovate dall'ente pubblico. Per il Cantone FR non è chiaro se il concessionario del servizio universale possa fornire il servizio Internet anche tramite un telefono cellulare.
IG 5G-freies OW nonché Schutz vor Strahlung criticano il principio della neutralità tecnologica e che il concessionario possa determinare autonomamente quale soluzione tecnica utilizzare. È
inconfutabile che un collegamento via cavo sia meno soggetto a interferenze e necessiti di minore manutenzione rispetto alla radiocomunicazione mobile. Inoltre, un collegamento in fibra ottica è in grado di trasmettere molti più dati (fino a un gigabit al secondo e oltre) ed è molto meno sensibile. È quindi urgentemente necessario tenere conto non solo degli aspetti tecnici ed economici, ma anche delle questioni ambientali, dei rischi legati alla salute, degli effetti biologici nonché delle differenze tecniche. A questo proposito, il servizio universale non può essere offerto in modo «tecnologicamente neutro» senza ulteriori approfondimenti. L'articolo va riformulato in modo che il collegamento debba essere fornito su linea. Il Dachverband Elektrosmog chiede che il principio della compatibilità
ambientale e con la salute ora sia stabilito espressamente nell'articolo 16 P-OST, propone quindi una riformulazione. È opportuno precisare che il concessionario del servizio universale non deve offrire il collegamento più economico, bensì il più conforme e quindi maggiormente sostenibile.
AG Berggebiet e Luzern West considerano sostanzialmente sbagliato il principio previsto, secondo il quale il concessionario del servizio universale determina la soluzione tecnologica da utilizzare.
Reputano che questo limiti la libera scelta del proprietario dell'immobile e potrebbe impedire di
utilizzare la soluzione tecnologica più opportuna e sostenibile. La neutralità tecnologica spingerebbe a collegare intere regioni solo attraverso la tecnologia di radiocomunicazione mobile. Si propone una riformulazione.
asut, digitalswitzerland e Swisscom chiedono di stralciare senza sostituzione gli articoli 14a e 14b P-OST e di aggiungere all'articolo 16 P-OST due capoversi che definiscono il collegamento del
servizio universale e la sussidiarietà.
Articolo 18 Durata minima del contratto e partecipazione ai costi
Il Cantone ZG nonché pvl, SUISSEDIGITAL e Sunrise UPC sostanzialmente approvano le proposte di modifica della durata minima del contratto e della partecipazione ai costi. Il Cantone ZG fa notare che dal dossier della consultazione non si evince quali parti della popolazione dovranno fare i conti con ripercussioni finanziarie se intendono considerare la «nuova offerta del servizio universale» e se devono partecipare ai costi.
Capoverso 1
La ComCom chiede che la durata minima del contratto non si basi sulla durata della concessione,
poiché quest'ultima è stabilita dalla ComCom prima di ciascuna assegnazione e potrebbe variare.
Secondo Travail.Suisse, la normativa sulla durata minima del contratto è troppo restrittiva poiché i collegamenti in questione si trovano al di fuori delle zone abitate.