Rapporto sui risultati

Consultazione 2021/98: Approvazione della Convenzione sugli accordi di scelta del foro · 18 pagine

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Secondo un’università61 resta da vedere se la CFor riuscirà a evitare del tutto o solo in parte eventuali conflitti con la CLug. Pur ritenendo che nei rapporti tra i due strumenti vi siano questioni aperte di carattere fondamentale, non critica le soluzioni proposte dalla CFor, anche se, considerato il carattere mondiale della CFor, tali soluzioni sarebbero necessariamente più vaghe e creerebbero meno certezza del diritto rispetto alle soluzioni della CLug. Finché restano prevedibili e risolvibili in modo soddisfacente, i potenziali conflitti tra i due strumenti non sussisterebbe un ostacolo all’adesione alla CFor. Per questa ragione il messaggio del Consiglio federale dovrebbe essere più dettagliato. Concretamente l’università sottolinea i seguenti potenziali conflitti.

- Sovrapposizione dei campi d’applicazione personale e territoriale. Vi sono chiare sovrapposizioni in materia di competenza. Per quanto concerne la litispendenza nonché il riconoscimento e l’esecuzione, i campi d’applicazione territoriali dei due strumenti si sovrapporrebbero completamente.

- Clausole di deconnessione nelle due convenzioni. La CFor rivendicherebbe la priorità sulla CLug nel caso in cui è scelto un giudice in uno Stato che ha aderito ai due strumenti e che almeno una delle parti risiede in uno Stato contraente della CFor (art. 3 lett. a in combinato disposto con l’art. 26 par. 2). L’articolo 26 paragrafo 3 scongiurerebbe conflitti con la CLug solo se sono coinvolti Stati non contraenti della CFor e se l’applicazione della CFor è incompatibile con l’altro strumento. Per contro, la CLug rivendicherebbe la priorità sulla CFor se è eletto un giudice di uno Stato contraente della CLug e almeno una delle parti ha il domicilio in uno Stato contraente della CLug (art. 23 par. 1 CLug in combinato disposto con l’art. 67 CLug e contrario) e in una certa misura anche nel caso in cui nessuna delle parti è domiciliata in uno Stato contraente della CLug (art. 23 par. 3 CLug in combinato disposto con l’art. 67 e contrario).

- Competenza. Se il foro scelto si trova in uno Stato parte sia della CFor sia della CLug e se una delle parti è domiciliata in uno Stato contraente della CFor e della CLug mentre l’altra è domiciliata in uno Stato contraente della CFor ma non della CLug, i campi d’applicazione personale e territoriale dei due strumenti colliderebbero. Un’altra fonte di potenziali conflitti normativi potrebbe inoltre essere rappresentata dal fatto che l’articolo 26 paragrafo 2 usa il termine «residenza» senza definirlo mentre la CLug e la LDIP impiegano quello di «domicilio» o «dimora abituale». Se necessario, tali conflitti potrebbero essere risolti grazie all’articolo 26 paragrafo 1 CFor. Infine, la CLug prevede condizioni formali e materiali meno severe per l’accordo sulla competenza. La CLug sarebbe inoltre più favorevole agli accordi anche perché prevede meno deroghe all’obbligo per il giudice non eletto di declinare la propria competenza. Occorrerebbe esaminare più da vicino se l’articolo 26 paragrafo 1 CFor possa aiutare a risolvere i potenziali conflitti.

- Litispendenza. Sia le disposizioni della CLug sia quelle della CFor relative alla litispendenza sarebbero applicabili indipendentemente dal domicilio o dalla dimora abituale delle parti. L'art. 26 paragrafo 2 CFor non previene quindi i conflitti quando almeno una delle parti risiede in uno Stato aderente alla CFor ma non alla CLug. In un caso simile sarebbero applicabili sia la CFor sia la CLug, con le loro regole diverse. In questo contesto, l’articolo 26 paragrafo 3 CFor non aiuterebbe, poiché non si tratterebbe di un rapporto con uno Stato non contraente. Per quanto riguarda la verifica della competenza dei due giudici aditi, la CLug sancirebbe se il principio della priorità temporale (il secondo giudice deve attendere la decisione del primo

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