Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/1: Revisione dell’Ordinanza sui biocidi (OBioc) · 26 pagine
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Compendio
La procedura di consultazione facoltativa, avviata il 9 dicembre 2022, si è conclusa il 24 marzo 2023. La revisione è accolta con favore dalla maggioranza dei partecipanti. Sono pervenuti 65 pareri, di cui 26 da governi o servizi cantonali, tre da partiti politici, tre da associazioni mantello dell’economia, 25 da altri destinatari e nove da partecipanti che non figurano nell’elenco dei destinatari. Tra coloro che hanno risposto, cinque hanno espressamente rinunciato a formulare un parere.
La maggioranza dei pareri riguardava le modifiche concernenti la riduzione dei rischi nell’uso di biocidi nonché l’obbligo di comunicazione. Diversi pareri manifestano il dubbio che tale obbligo sia osservato e possa essere controllato con facilità, pertanto propongono di addossarlo al titolare dell’omologazione o all’importatore. Alcune associazioni industriali specificano che l’obbligo di comunicazione non può essere adempiuto entro il 31 gennaio dell’anno successivo e propongono di spostarlo a fine giugno.
È stato chiesto di ampliare le aree che presentano potenziali rischi. Diversi pareri auspicano la modifica del titolo dell’articolo 2a da «Riduzione dei rischi associati all’utilizzazione di biocidi» a «Indicatore dei rischi ambientali associati all’impiego di biocidi» e di riformulare il testo dell’articolo per definire esigenze anziché obiettivi. Svariati pareri chiedono ulteriori misure di riduzione dei rischi, in particolare una limitazione temporale delle autorizzazioni speciali, un più chiaro collegamento tra i superamenti dei valori limite rilevati nelle acque e la verifica, con l’eventuale modifica, dell’omologazione del biocida, nonché l’introduzione di una generale autorizzazione all’importazione (come per i prodotti fitosanitari) per sorvegliare l’attuazione del nuovo obbligo di comunicazione con l’aiuto di dati doganali.
In riferimento all’ordinanza sui prodotti chimici (OPChim), sei pareri approvano in generale le modifiche proposte. Sono pervenuti 26 pareri favorevoli al disciplinamento proposto, che consente alle autorità di esecuzione di prendere visione della composizione dei preparati (art. 75 cpv. 5bis), tuttavia un’associazione industriale ritiene che la consultazione della composizione dei preparati da parte delle autorità esecutive (svizzere) costituisca una misura di controllo che va al di là di quanto previsto nella normativa dell’UE.
Il quadro tariffario per la rivalutazione proposto nell’OEPChim è stato criticato da alcune associazioni industriali perché ritenuto troppo elevato, mentre altri partecipanti accolgono con favore l’introduzione di emolumenti sufficienti a coprire i costi.