Rapporto esplicativo

Consultazione 2022/52: Modifica della legge sul diritto d’autore (LDA) · 24 pagine

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di un accordo basato su una regolamentazione congiunta dei compensi o su una convenzione tariffale è possibile derogare a tale partecipazione minima. La UrhG prevede inoltre che il diritto al compenso in questione possa essere fatto valere unicamente da una società di gestione (gestione collettiva obbligatoria).

L’approccio scelto dalla Svizzera si ispira alla soluzione adottata dall’UE, ma presenta anche dei tratti originali. Come nell’UE, è istituito un diritto di protezione affine con una validità di due anni. Per le loro prestazioni, le imprese mediatiche ricevono un compenso, di cui una parte è destinata ai giornalisti. Al contrario dell’UE tuttavia non è previsto un diritto di divieto, ma un diritto a un compenso che riguarda i fornitori di servizi online che contano un numero annuo medio di utenti pari almeno al 10 per cento della popolazione svizzera19. In base a prime stime, rientrebbero in questa categoria piattaforme quali Google, LinkedIn, Tiktok, Twitter, Xing e YouTube20. Secondo il Consiglio federale, tali differenze risultano opportune per varie ragioni. Nell’interesse della libertà di informazione, in questo modo l’utilizzo degli snippet non può essere vietato. Inoltre la gestione collettiva del diritto al compenso garantisce che possano beneficiarne anche le imprese mediatiche più piccole. I fornitori di servizi online non hanno la possibilità di stipulare contratti unicamente con determinate imprese mediatiche perlopiù di grandi dimensioni. Al tempo stesso, per i suddetti fornitori vi è il vantaggio di dover interloquire unicamente con la società di gestione competente e non essere costretti a negoziare singolarmente con le diverse imprese mediatiche, il che riduce notevolmente le loro spese di transazione. Il fatto che la protezione sia concepita come diritto a un compenso impedisce per giunta che le imprese mediatiche concedano licenze gratuite, ciò che sarebbe contrario allo spirito e all’obiettivo della protezione. La limitazione ai fornitori di servizi online con un numero molto elevato di utenti evita inoltre di creare barriere di accesso al mercato per nuovi servizi innovativi.

Anche il News Media Bargaining Code (NMBC)21 australiano, approvato il 25 febbraio 2021 ed entrato in vigore il 2 marzo 2021, affronta la questione dell’adeguato compenso dei media giornalistici. Il NMBC non prevede espressamente un obbligo di compenso per i fornitori di servizi online, i quali sono però tenuti a intavolare trattative al riguardo su richiesta delle imprese mediatiche. Se le parti non raggiungono un’intesa viene avviata una procedura di conciliazione. La normativa non contempla eccezioni ad esempio per la diffusione gratuita di singole parole o snippet e nemmeno la concessione di una parte dei compensi ai giornalisti. In reazione a questo progetto legislativo, Facebook in un primo momento aveva rinunciato alla diffusione di notizie. In seguito sono state apportate modifiche al NMBC per garantire maggiore flessibilità ai fornitori di servizi online e alle imprese mediatiche. Stando ai resoconti dei mezzi di informazione, Google e Facebook nel frattempo hanno concluso accordi con una serie di imprese mediatiche in merito alla concessione di licenze per l’utilizzo di contenuti giornalistici. In base alle dichiarazioni della Commissione australiana della concorrenza e dei consumatori, il NMBC – e dunque ad esempio lo svolgimento obbligatorio di una procedura di conciliazione in caso di mancata intesa tra le parti – non si applica a Facebook e Google fintantoché queste piattaforme stipulano accordi con un numero sufficiente di media giornalistici in Australia. Il NMBC funge dunque da norma suppletiva nel caso in cui i fornitori di servizi online non regolamentino i compensi per le prestazioni giornalistiche in sede privatistica.

19 https://de.statista.com > Statistik > Internet > Demographie & Nutzung > Internetnutzung in der Schweiz > Anteil der Internetnutzer in der Schweiz bis 2021 (stato: 19.8.2022).

20 Consultabile su: https://gs.statcounter.com > Search Market Share > Switzerland (stato: 19.8.2022); https://de.statista.com > Statistik > Internet > Demografie & Nutzung > Internetnutzung in der Schweiz > Anteil der Internetnutzer in der Schweiz bis 2021 (stato: 25.08.2022); https://de.statista.com > Statistik > Internet > Social Media > Social Media in der Schweiz > Anzahl der Nutzer von Xing in der Schweiz bis 2021 (stato: 19.8.2022); https://de.statista.com > Statistik > Internet > Social Media > Social Media in der Schweiz > Meistgenutzte Soziale Medien in der Schweiz 2021 (stato: 19.8.2022); https://de.statista.com > Statistik > Internet > Streaming > Video-Streaming in der Schweiz > Umfrage zur Nutzung von Video-Streaming-Plattformen in der Schweiz 2021 und 2022 (stato: 19.8.2022).

21 The Parliament of the Commonwealth of Australia, House of Representatives, Treasury Laws Amendment (News Media and Digital Platforms Mandatory Bargaining Code) Bill 2021 No. 21. Consultabile in inglese su: https://www.legislation.gov.au/Details/C2021A00021 (stato: 6.7.2022)