Rapporto esplicativo

Consultazione 2022/52: Modifica della legge sul diritto d’autore (LDA) · 24 pagine

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La seguente descrizione della necessità d’intervento si basa tra l’altro su uno studio6 di Swiss Economics, l'azienda incaricata dell’analisi d’impatto della regolamentazione (AIR).

Per certi versi, le imprese mediatiche e i fornitori di servizi online sono concorrenti nel contesto dei cosiddetti mercati a due versanti. Le imprese mediatiche offrono pubblicazioni giornalistiche* ai consumatori e al tempo stesso vendono spazi pubblicitari digitali agli inserzionisti. Anche i fornitori di servizi online si rivolgono sia ai consumatori che agli inserzionisti. Al contrario delle imprese mediatiche, essi non offrono tuttavia contenuti autoprodotti ai consumatori, ma snippet* o risultati di ricerca di pubblicazioni giornalistiche tra le altre cose.

Da un lato, le imprese mediatiche e i fornitori di servizi online competono quindi in una certa misura per i consumatori (o, meglio, lettori e utenti di Internet) e le visualizzazioni e, dall’altro, si contendono per certi versi le entrate pubblicitarie. La lotta per accaparrarsi consumatori influenza anche sempre quella per gli introiti pubblicitari: quanto maggiore è la visibilità dell’offerta, tanto più essa risulta attrattiva.

Dall’AIR emerge che, nella concorrenza per la visibilità, le imprese mediatiche, e in particolare quelle più piccole, beneficiano tendenzialmente dei fornitori di servizi online. D’altro canto, vi sono però indizi di una possibile inefficienza del mercato per quanto riguarda gli introiti pubblicitari. Il deflusso di queste entrate dalle imprese mediatiche ai fornitori di servizi online può sfociare in una produzione insufficiente di contenuti giornalistici e risultare subottimale dal punto di vista sociale generale. Allo stato attuale, gli estensori dell’AIR ritengono di non poter esprimere una valutazione definitiva in quanto i dati accertati disponibili sono ancora insufficienti, per cui raccomandano di seguire gli sviluppi all’estero. Attendere tuttavia comporta problemi, dato che l’iter legislativo è lungo e si rischia di perdere l’attimo per agire sul piano normativo. Guardando all'Europa, si constata che, confrontata con le stesse questioni, l'UE ha deciso di agire tempestivamente. Un intervento a livello legislativo potrebbe quindi essere opportuno anche in Svizzera.

Gli estensori dell’AIR sottolineano che vincolare l’obbligo di un compenso agli snippet probabilmente non costituisce la soluzione migliore, dato che ciò influisce sulla visibilità di una pubblicazione giornalistica. Un tale vincolo potrebbe indurre i fornitori di servizi online a limitare queste anteprime di testo, con conseguenze negative per la libertà di informazione, i consumatori e le imprese mediatiche. D’altra parte, va ricordato che i due versanti dei mercati sono interdipendenti e non possono essere analizzati in modo del tutto a sé stante. In fin dei conti, infatti, anche le entrate pubblicitarie dei fornitori di servizi online sembrano trarre beneficio in misura non irrilevante dalle visualizzazioni di pubblicazioni giornalistiche e dai relativi collegamenti ipertestuali. Inoltre anche l’UE ha scelto di vincolare i compensi agli snippet e le prime esperienze maturate in Germania e in Francia evidenziano che l’intervento legislativo è sfociato nella conclusione di contratti con le imprese mediatiche e nel versamento di indennità o perlomeno nell’avvio di negoziati (in Germania, Meta finora non ha però accettato le richieste della società di gestione Corint Media). La soluzione svizzera si distingue dall’approccio dell’UE per diversi aspetti. L’obbligo di esercizio collettivo dei diritti intende garantire un compenso anche alle piccole imprese mediatiche con una forza negoziale limitata.

1.2 Alternative valutate e soluzione scelta

1.2.1 Necessità di regolamentazione e collocazione sistematica

Il Consiglio federale riconosce che la digitalizzazione ha portato a una nuova utilizzazione commerciale di servizi giornalistici senza che questi siano rimborsati7. Ha quindi incaricato il DFGP di valutare, in collaborazione con il DATEC e il DEFR, misure concrete per regolare giuridicamente la protezione delle pubblicazioni giornalistiche e di preparare un progetto da porre in consultazione entro la fine del 2022. Sarebbe teoricamente ipotizzabile anche una soluzione settoriale (buone pratiche). Le imprese mediatiche e i fornitori di servizi online sono interdipendenti. Senza media giornalistici non vi sarebbero contenuti a cui rinviare, e senza servizi

6 www.ipi.ch > Diritto e politica > Sviluppi nazionali > Diritto d'autore > Diritti affini per i media

7 Comunicato stampa del Consiglio federale del 17.12.2021: Il Consiglio federale prevede una nuova protezione per le pubblicazioni giornalistiche. Consultabile su: www.ejpd.admin.ch > Attualità > Comunicati stampa > 17.12.2021 (stato: 6.7.2022).