Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/6: Decreto federale concernente un’imposizione particolare dei grandi gruppi di imprese (Attuazione del progetto dell’OCSE e del G20 sull’imposizione dell’economia digitale) · 26 pagine
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bini o affrontando la crisi climatica. Anche la Conferenza fiscale delle città svizzere è favore- vole a misure a livello federale che contribuiscano a mantenere la competitività della Sviz- zera nel suo complesso.
Partiti
Tra i partiti si registra un ampio spettro di posizioni sull’impiego delle maggiori entrate. UDC e PLR si dichiarano favorevoli solo a misure mirate volte a rafforzare la piazza economica. Gli altri partiti sono invece favorevoli a una ripartizione parziale o totale delle maggiori entrate alla popolazione.
Secondo l’UDC le maggiori entrate andrebbero impiegate esclusivamente per misure canto- nali finalizzate ad assicurare ed espandere l’attrattiva locale, perché con la riscossione dell’imposta integrativa saranno proprio i Cantoni a subire una perdita di attrattiva. Occorre quindi tenere presente le diverse esigenze cantonali in materia di promozione della localizza- zione, in particolare della diversità cantonale delle imprese.
Il PLR assume una posizione simile. Soprattutto i Cantoni gravemente colpiti dovrebbero im- piegare le entrate fiscali aggiuntive per compensare i prevedibili svantaggi mediante misure locali tempestive volte a rafforzare la piazza economica e il più possibile vicine alle esigenze cantonali. Tra le misure mirate per le imprese colpite dall’imposizione minima dell’OCSE, il PLR valuta la possibilità di ridurre in analoga entità altre imposte o tributi (per es. i contributi sociali). Secondo il PLR acquisteranno importanza anche altri fattori di localizzazione. Oc- corre pertanto proseguire nella deregolamentazione, nella modernizzazione della formazione professionale e nella digitalizzazione dell’amministrazione. È inoltre auspicabile un chiari- mento tempestivo delle questioni bilaterali con l’UE.
L’Alleanza del Centro intravede il pericolo di un aumento delle disparità cantonali e ritiene che la gestione delle entrate dell’imposta integrativa sia fondamentale per il successo politico di questo progetto. Una parte delle maggiori entrate (a prescindere che siano generate dalla Confederazione o dai Cantoni) sarebbe quindi da destinare alla popolazione per aumentare l’accettazione politica. D’altra parte, per l’Alleanza del Centro è chiaro che la politica locale è importante a livello sia federale sia cantonale: oltre a un’organizzazione giuridicamente si- cura, servono effetti positivi riconoscibili per l’economia e la società. L’Alleanza del Centro considera l’intervento contro la carenza di lavoratori qualificati come una priorità e vede un potenziale nelle misure di formazione e perfezionamento e nell’ampliamento delle possibilità di custodia dei bambini. Intravede inoltre un margine di manovra nella deduzione fiscale delle spese per la ricerca e lo sviluppo come misure immediatamente efficaci per le imprese.
Il pvl chiede che Cantoni mantengano la propria attrattiva utilizzando la loro quota di entrate per misure, ad esempio, volte a promuovere specificamente la ricerca e lo sviluppo compati- bili a livello internazionale.
I Verdi chiedono che le entrate vengano impiegate per gli investimenti necessari in futuro, in particolare per la protezione del clima, la decarbonizzazione e il raggiungimento degli obiet- tivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. In quanto Paese ricco che beneficia della con- correnza internazionale a bassa imposizione, anche la Svizzera dovrebbe assumersi la pro- pria responsabilità globale e sostenere i Paesi più poveri nel superare queste sfide. A tal fine andrebbe istituito un fondo allo scopo di finanziare un programma di fideiussioni mirato ad erogare alle imprese crediti a tassi vantaggiosi per investimenti nell’efficienza energetica,
nella ricerca e nello sviluppo di tecnologie verdi o per la relativa formazione continua. An- drebbero evitate misure compensative per le imprese colpite dall’imposizione minima OCSE. Al proposito si propongono requisiti vincolanti per le cosiddette misure di compensazione.
Il PSS non ritiene che la riforma fiscale dell’OCSE debba tradursi in una maggiore concor- renza fiscale fra i Cantoni e rifiuta le misure di compensazione per le imprese colpite, come l’eliminazione dei tributi (tasse di bollo, imposte preventive sulle obbligazioni nazionali o im- poste sul capitale). Non si dovrebbero nemmeno sgravare indirettamente i proprietari di grandi imprese (imposizione dei dividendi e del patrimonio, sovvenzioni). Il PSS chiede per-