Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/6: Decreto federale concernente un’imposizione particolare dei grandi gruppi di imprese (Attuazione del progetto dell’OCSE e del G20 sull’imposizione dell’economia digitale) · 26 pagine
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Riepilogo
Il progetto dell’OCSE e del G20 sull’imposizione dell’economia digitale pone la Svizzera di fronte a importanti sfide. Il Consiglio federale intende tenere conto degli sviluppi internazio- nali in questo campo e sostiene l’attuazione delle norme sull’imposizione minima di grandi gruppi di imprese, nonostante la Svizzera non vi sia tenuta né giuridicamente né politica- mente. Grazie a un’attuazione lungimirante, il Consiglio federale intende preservare la com- petitività della Svizzera e creare le condizioni necessarie per conservare i posti di lavoro e le entrate fiscali in Svizzera. L’attuazione sarà realizzata con la minor incidenza possibile. Le PMI non saranno interessate dalle nuove norme e il federalismo fiscale sarà preservato.
I risultati della consultazione (74 pareri) sono sintetizzati come segue.
• Vi è un ampio consenso sul fatto che la Svizzera non possa rimanere inerte di fronte agli sviluppi internazionali. Nessuno dei partecipanti alla consultazione mette in dub- bio la necessità di agire per introdurre a livello nazionale l’imposizione minima, seb- bene non sia obbligatoria per gli Stati. Tra le argomentazioni addotte vi sono, in parti- colare, la certezza del diritto, la competitività della Svizzera e il fatto che altrimenti sa- rebbero i Paesi esteri a raccogliere le entrate fiscali.
• Le critiche alla formulazione della norma di base sono essenzialmente tre: (1) la norma di base attribuirebbe alla Confederazione competenze eccessive; (2) i principi costituzionali applicabili verrebbero limitati eccessivamente; (3) alcuni elementi della struttura andrebbero inclusi nella norma di base, non solo in quella transitoria. Nume- rosi partecipanti alla consultazione chiedono, per esempio, di ancorare alla norma di base la quota cantonale delle entrate riscosse con l’imposta integrativa.
• Finalità: la netta maggioranza dei partecipanti alla consultazione concorda nell’appli- care l’imposizione minima esclusivamente ai gruppi di imprese che rientrano nell’am- bito di validità del secondo pilastro del progetto dell’OCSE e del G20. Non dovrebbe interessare invece le imprese che operano esclusivamente a livello nazionale e le PMI. Federalismo: la proposta del Consiglio federale di assegnare interamente ai Cantoni il gettito dell’imposta integrativa ha suscitato una grande varietà di pareri.
Questa proposta del Consiglio federale viene condivisa da numerosi partecipanti, tra cui l’UDC, il PLR, molte associazioni dei datori di lavoro e alcuni Cantoni. La maggio- ranza dei Cantoni vorrebbe destinare alla Confederazione al massimo il 25 per cento delle entrate. Le associazioni di lavoratori, il pvl, Alleanza del Centro, il PSS, I Verdi e alcuni Cantoni vogliono assegnare una quota maggiore alla Confederazione.
• La maggioranza dei partecipanti alla consultazione si esprime in merito a misure in- tese a rafforzare la piazza economica e chiede di impiegare le entrate supplementari derivanti dall’imposta integrativa per misure che mantengano l’attrattiva della piazza. Una minoranza (per es. PSS, I Verdi, Alleanza del Centro, USS) auspica tuttavia che le entrate supplementari siano impiegate per tematiche sociali o climatiche, in partico- lare per la capacità del progetto di ottenere la maggioranza dei consensi alle urne.
• Quali possibili ambiti per misure cantonali volte a rafforzare la piazza economica, i Cantoni indicano tra l’altro l’educazione, la ricerca e l’innovazione, gli accrediti d’im- posta, la digitalizzazione, l’ambiente, gli incentivi alle giovani imprese e la cura dei fi- gli complementare alla famiglia. Alcuni Cantoni chiedono alla Confederazione di svi- luppare e definire le condizioni quadro per le misure cantonali volte a rafforzare la piazza economica o un pacchetto di misure. L’UDC e il PLR sono favorevoli a un im- piego delle entrate derivanti dall’imposta integrativa esclusivamente per misure speci- fiche volte a rafforzare l’attrattiva locale. Anche le associazioni dei datori di lavoro ri- tengono prioritarie le misure cantonali per mantenere l’attrattiva locale. Travail.Suisse