Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/67: Legge federale sui compiti, sull’organizzazione e sul finanziamento dell’Agenzia svizzera per la promozione degli scambi e della mobilità (Legge Movetia) · 23 pagine

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Legge Movetia – Rapporto sui risultati della consultazione

Svizzera è favorevole alla legge Movetia, a condizione che vengano meglio definiti e

adeguati alcuni elementi importanti.

Per economiesuisse la mobilità di studenti e ricercatori e la cooperazione con l’estero

contribuiscono in larga parte all’innovazione del nostro Paese; per questo l’associazione è favorevole all’istituzione di condizioni quadro stabili per l’agenzia nazionale. Travail.Suisse e transfair sostengono esplicitamente le attività di promozione di Movetia come contributo per rafforzare la coesione nazionale e le competenze dei partecipanti e migliorare la qualità della formazione in generale e, nello specifico, della formazione professionale.

L’USI e HotellerieSuisse si mostrano sorpresi del fatto che le riflessioni in merito alla nuova forma giuridica avvengano a pochi anni dall’istituzione della FPSM (2016). Deplorano il fatto che nel rapporto esplicativo non venga spiegato perché le lacune e le incompatibilità

giuridiche riscontrate non siano state prese in considerazione già al momento dell’istituzione della FPSM e della definizione della sua organizzazione e forma giuridica.

HotellerieSuisse ritiene logico che la FPSM generi un conflitto di ruoli per la Confederazione e che si scosti dai suoi principi di governo d’impresa. Travail.Suisse e transfair sono dello stesso parere. L’attuale soluzione per la FPSM / Movetia non sarebbe compatibile con il modello di buon governo della Confederazione: si dovrebbe mettere in discussione

l’adempimento dei compiti federali ad opera di una fondazione di diritto privato e l’esercizio da parte della medesima persona di una duplice funzione presso il consiglio di fondazione e le direzioni della SEFRI, dell’UFC e dell’UFAS, inconciliabile con la buona prassi di

governance; inoltre, dal punto di vista dei crediti e dei sussidi, una fondazione di diritto privato sarebbe inammissibile.

Secondo l’USI il passaggio alla nuova forma giuridica rispetta i principi in vigore della Public Corporate Governance. Anche economiesuisse approva il miglioramento della governance e la stabilizzazione dell’istituto mediante il passaggio alla nuova forma giuridica. A loro si unisce SIC Svizzera, che accoglie un passaggio fondato sulle direttive della Confederazione in materia di governo d’impresa.

USAM lamenta il fatto che né la legge né gli altri documenti posti in consultazione

menzionino l’economia che, a ben vedere, è il destinatario finale dei professionisti formati. L’associazione chiede dunque che l’economia sia rappresentata nel futuro consiglio

d’amministrazione. Allo stesso modo USI ritiene fondamentale che nel passaggio a un’altra forma organizzativa venga garantita la presenza dell’economia e dei datori di lavoro come partner della gestione strategica, dell’organizzazione e dei processi. Per questo anche USI chiede una partecipazione attiva delle associazioni dell’economia e che queste ultime siano rappresentate nella nuova organizzazione. Su questa falsariga Travail.Suisse e transfair propongono la rappresentanza delle associazioni di lavoratori e datori di lavoro negli

organismi strategici. La loro inclusione deve essere in ogni caso garantita e chiaramente definita.

L’USI e HotellerieSuisse chiedono di fare chiarezza sulle intenzioni dei Cantoni per quanto riguarda la trasmissione e il finanziamento dei compiti.

Per l’USI la situazione attuale di non associazione a Erasmus+ e ai programmi di ricerca di Orizzonte Europa è uno svantaggio: occorre continuare a perseguire la piena associazione della Svizzera ai programmi quadro europei. Insieme a HotellerieSuisse, USI esprime soddisfazione per la nuova forma giuridica di Movetia, che risponde così ai requisiti

dell’Unione europea per le agenzie nazionali e soddisfa le premesse a livello organizzativo per l’associazione ai programmi di formazione dell’UE.

Secondo USAM, in qualità di istituto di diritto pubblico della Confederazione, Movetia non deve far fronte a nuovi compiti che giustifichino un aumento dei mezzi finanziari. Per questo USAM chiede la neutralità dei costi annui supplementari. Nel solco di USAM, anche SAV e HotellerieSuisse deplorano i costi supplementari della trasformazione. A parità di prestazioni, l’aumento dei costi non sarebbe plausibile e chiedono perciò un passaggio meno oneroso. L’istituto dovrebbe ricevere il mandato di agire in modo parsimonioso quanto ai costi