Rapporto esplicativo
Consultazione 2022/98: Revisione parziale della legge sulla radioprotezione (LRaP) · 17 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 11Fedlex · Rapporto esplicativo
Revisione parziale della legge sulla radioprotezione
Capoverso 1bis: grazie alla precisazione del principio di causalità nell’articolo 83a LENu (v. sotto), entro un determinato raggio dalle centrali nucleari la totalità delle spese sostenute per l’approvvigionamento della popolazione con compresse allo iodio secondo il capoverso 1 è addossata alle società esercenti delle centrali nucleari; nelle altre parti del territorio svizzero è addossata loro la metà di tali spese. Per quanto riguarda i costi rimanenti, Confederazione, Cantoni e Comuni assumono le spese risultanti dai loro compiti di cui al capoverso 1. Tali compiti sono al momento regolamentati nell’ordinanza sulle compresse allo iodio (e continueranno presumibilmente a esserlo anche in futuro).
Capoverso 2: corrisponde al testo di legge del vigente capoverso 1.
3.1.5 Articolo 24 Aumento durevole della radioattività nell’ambiente
Capoverso 2: il capoverso 2 obbliga i proprietari di siti o beni fondiari ad adottare provvedimenti di risanamento, se a causa di una contaminazione radioattiva vi è per l’uomo e l’ambiente un pericolo da radiazioni ionizzanti. Il capoverso 2 delega al Consiglio federale la determinazione del livello di esposizione alle radiazioni a partire dal quale sussiste un obbligo di risanamento. Per tale determinazione il Consiglio federale tiene conto dello stato della scienza e della tecnica. Attualmente ne sono interessati gli articoli 148, 155 e 156 ORaP.
3.1.6 Articolo 24a Assunzione delle spese in caso di aumento durevole della radioattività nell’ambiente
Capoverso 1: secondo il capoverso 1, il proprietario dell’edificio è tenuto ad assumere le spese per il risanamento di siti e beni fondiari contaminati con radioattività di origine naturale. È questo il caso per esempio quando in un edificio si riscontrano concentrazioni di radon troppo elevate (cfr. il vigente art. 166 ORaP) o quando materiale da costruzione contiene troppa radioattività presente in natura (NORM).2
Capoverso 2: se un sito o un bene fondiario è contaminato da radioattività di origine non naturale, vale a dire radioattività artificiale (p. es. dopo un evento radiologico) oppure radioattività che deriva da un processo durante il quale la radioattività naturalmente presente viene modificata dall’influsso umano con l’obiettivo di sfruttare le proprietà della radioattività (p. es. contaminazioni radiologiche associate all’uso del radio nell’industria orologiera), conformemente al principio di causalità le spese per i provvedimenti di risanamento sono a carico delle persone che hanno causato la necessità di risanamento. Se necessario, tra i provvedimenti di risanamento rientrerebbe anche la sorveglianza del sito contaminato fino al completamento del risanamento. Questa sorveglianza dovrebbe quindi essere a carico di chi l’ha resa necessaria. Gli esami in relazione a siti sospetti o potenzialmente contaminati da radioattività rientrano invece negli usuali compiti di esecuzione e sorveglianza nell’ambito della legge sulla radioprotezione (art. 9 in combinato disposto con art. 47 cpv. 1 LRaP). La Confederazione, rispettivamente l’UFSP, esegue gli esami e ne assume anche le spese. Sia per i casi di cui al capoverso 1 sia per quelli di cui al capoverso 2, l’autorità d’esecuzione può emettere una decisione in merito all’obbligo di sopportare le spese (art. 5 legge federale sulla procedura amministrativa [PA; RS 172.021]).
Capoverso 3: questo capoverso descrive la ripartizione delle spese nel caso in cui siano coinvolte più persone e corrisponde all’articolo 32d capoverso 2 LPAmb. Il calcolo della parte si basa su criteri di proporzionalità e sulle circostanze nei singoli casi. È chiamato in primo luogo ad assumere le spese il perturbatore per comportamento, ossia la persona che con il proprio comportamento oppure con il comportamento di terzi sotto la sua responsabilità ha cagionato direttamente un danno, un disturbo o un rischio. Per la classificazione come perturbatore per comportamento, il comportamento non deve essere
2 Diversamente dalla LPAmb, il progetto di legge utilizza il termine contaminazione, d’uso corrente nell’ambito della radioattività, invece del termine inquinamento. Anche gli edifici inquinati dal radon sono considerati qui siti o beni fondiari contaminati. Diversamente dall’inquinamento ai sensi della legislazione sulla protezione dell’ambiente, le contaminazioni radioattive non sono annotate nel catasto dei beni fondiari.