Rapporto esplicativo

Consultazione 2023/42: Revisione del Codice civile svizzero (Educazione non violenta) · 21 pagine

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violenza, la Spagna ha dedicato diversi articoli alla prevenzione, alla sensibilizzazione e al rilevamento precoce24. Il titolo Prevenzione in ambito familiare racchiude un elenco di diverse misure statali.

Nell’ambito di studi pluriennali in particolare in Svezia, Norvegia, Austria e Germania è stato rilevato e analizzato l’impatto di un divieto legale della violenza nell’educazione e delle campagne di accompagnamento sul comportamento dei genitori. A medio ter- mine, a seconda della portata e della durata delle campagne, il divieto e le campagne di sensibilizzazione e informazione hanno contribuito a modificare il comportamento educativo dei genitori e a ridurre l’accettazione della violenza25.

3 Punti essenziali del progetto

3.1 La normativa proposta

La mozione Bulliard-Marbach 19.4632 chiede di sancire nel Codice civile il diritto a un’educazione non violenta, con lo scopo di proteggere i minori dalle punizioni fisiche, da ferite psichiche e da altre misure degradanti.

Nel quadro del suo rapporto dell’ottobre 2022 in adempimento del postulato Bulliard-Marbach 20.3185, il Consiglio federale ha già illustrato una possibilità per sancire il diritto all’educazione non violenta nel CC (cfr. anche cap. 1.2.1). Ritiene che la dispo- sizione debba quindi essere sancita nella legge secondo questa proposta di revisione adeguata e mirata che in particolare si inserisce facilmente tra le normative esistenti. Come già affermato in precedenza, questa nuova normativa sembra anche raccogliere ampi consensi.

3.1.1 Obbligo dei genitori di ricorrere all’educazione non violenta

La nuova disposizione mira sostanzialmente a creare una norma legale di carattere programmatico del diritto di famiglia con funzione di linea guida che costituisce un chiaro segnale del legislatore e, precisando l’attuale obbligo genitoriale, mira a poten- ziare la prevenzione. A tal scopo, l’articolo 302 capoverso 1 CC sul dovere dei genitori di educare il figlio è integrato con un secondo periodo che ne concretizza ulteriormente la portata.

A complemento dell’attuale dovere generale di educazione dei genitori, s’intende pre- scrivere esplicitamente per legge che i genitori devono educare il figlio senza ricorrere a punizioni corporali e ad altre forme di violenza degradante. Il principio dell’educazione non violenta si basa già sull’articolo 301 capoverso 1 CC (cure ed educazione in con- siderazione del bene del figlio) e sull’articolo 302 capoverso 1 primo periodo CC (pro- mozione e protezione dello sviluppo fisico e intellettuale) (cfr. anche cap. 4). Tuttavia,

24 Ley Orgánica 8/2021, de 4 de junio, de protección integral a la infancia y la adolescencia frente a la violencia. Jefatura del Estado «BOE» núm. 134, de 05 de junio de 2021 Referencia: BOE-A-2021-9347, disponibile su Ley Orgánica 8/2021, de 4 de junio, de protección integral a la infancia y la adolescencia frente a la violencia. (boe.es).

25 POSIZIONE DELLA CFIG 2019, pag. 7 segg.; BUSSMANN ET AL. 2011. Nel suo studio comparativo in cinque Paesi, che prevedono o meno il divieto, Bussmann è giunto alla conclusione che effettivamente negli Stati in cui vige un divieto legale in materia, si ricorre meno alla violenza fisica nell’educazione. Le campagne informative senza disciplinamento legale, invece, influiscono meno sul comportamento educativo dei genitori. Una breve sintesi della ricerca sul calo delle punizioni corporali dopo il relativo divieto esplicito è disponibile in END VIO- LENCE AGAINST CHILDREN / END CORPORAL PUNISHMENT, The positive impact, 2023. 8/21