Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/42: Revisione del Codice civile svizzero (Educazione non violenta) · 26 pagine

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Risultati della consultazione: modifica del Codice civile (Educazione non violenta)

di sostituire l’espressione «en cas de difficultés dans l’éducation» (in caso di difficoltà educative) con «en cas de besoins relatifs à l’éducation» (in caso di necessità legate all’educazione). Anche da 1 altra organizzazione150 sostiene questa proposta e propone di aggiungere anche l’espressione «bei Fragen rund um die Erziehung, insbesondere bei Schwierigkeiten in der Erziehung» (in caso di domande riguardanti l’educazione, in particolare di difficoltà educative). Secondo 1 partecipante151 occorre specificare che le offerte sono accessibili a figli e genitori senza alcuna discriminazione.

Per quanto riguarda la nozione «consultori» proposta dal Consiglio federale, 2 partecipanti152 auspicano che nel messaggio sia specificato di quali tipi di strutture si tratta, in quanto è importante che i consultori facciano parte del sistema di aiuto all’infanzia e alla gioventù e non di quello della protezione dell’infanzia e della gioventù. Chiedono inoltre che queste offerte siano direttamente accessibili ai minori, ovvero senza il consenso del titolare dell’autorità parentale. Un’organizzazione153 propone una formulazione esplicita, secondo cui i minori hanno il diritto di ricorrere a queste offerte senza il consenso dei responsabili della loro educazione.

Un altro partecipante154 si esprime in modo più ampio e sostiene che «per una reale diffusione di una cultura volta allo sviluppo di una genitorialità positiva e di modalità di educazione non violenta, limitare il raggio di azione all’offerta di consulenze e servizi di aiuto appare riduttivo. Ci sembra invece necessario sviluppare una strategia complessa di azioni cantonali finalizzata sia alla promozione, sia alla prevenzione che alla protezione».

Diversi partecipanti criticano il fatto che il Consiglio federale non si sia praticamente espresso in merito all’impatto finanziario del capoverso 4 per i Cantoni. Un’organizzazione155 chiede di precisare nel messaggio quali compiti spettino ai Cantoni e di mettere in risalto le eventuali ripercussioni finanziarie per questi ultimi, in quanto attualmente in alcuni Cantoni le offerte di consulenza sono fornite dai Comuni e non sono sempre sostenute finanziariamente dai Cantoni. Secondo 2 partecipanti156 allo scopo di ampliare l’offerta e assicurare un accesso permanente a bassa soglia per i figli e i genitori occorre adeguare le risorse finanziarie in modo da garantire la qualità dei servizi forniti da parte di personale qualificato. Un’organizzazione157 è del parere che un accesso agevolato a offerte di consulenza implica che queste siano gratuite per figli e genitori, pertanto reputa necessario trattare l’aspetto finanziario. Anche 1 altro partecipante158 sottolinea la necessità di disporre di sufficienti risorse finanziarie per ottenere gli effetti attesi e garantire simili offerte a bassa soglia tanto più in un momento in cui lo stress psicologico è in aumento nella società. Secondo 1 Cantone159 la Confederazione è tenuta a fornire un sostegno finanziario per attuare queste nuove disposizioni. Un altro Cantone160 auspica che «la Confederazione possa sostenere i Cantoni nello sviluppo di concetti di consulenza e aiuto, analogamente a quanto avvenuto in merito allo sviluppo di concetti di politica

150 3xSSLV (pag. 4)

151 TGNS (pag. 2)

152 OW (con rimando al parere della CDOS, pag. 2), CDOS (pag. 2)

153 SSAV (pag. 3)

154 SUPSI (pag. 2)

155 CDOS (pag. 3)

156 AvenirSocial (pag. 6), Pro Juventute (pag. 4)

157 UNIGE (pag. 5)

158 Pro Juventute (pag. 4)

159 VS (pag. 1)

160 TI (pag. 2)