Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/42: Revisione del Codice civile svizzero (Educazione non violenta) · 26 pagine

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Risultati della consultazione: modifica del Codice civile (Educazione non violenta)

 Un’organizzazione193 ritiene che il titolo marginale dell’articolo 302 CC («Educazione») copra soltanto un unico aspetto dell’accompagnamento del minore da parte dei titolari dell’autorità parentale e conferisca una connotazione negativa al rapporto genitore-figlio in termini di diritto di correzione e di punizione. Si potrebbe introdurre al suo posto l’espressione, utilizzata da qualche anno almeno in area germanofona, «Bildung, Betreuung und Erziehung» (formazione, assistenza ed educazione). Per sancire nel testo normativo il principio

dell’educazione non violenta, oltre al concetto di educazione, l’organizzazione propone di aggiungere i concetti di formazione e assistenza all’articolo 302 capoverso 1 AP-CC. Auspica inoltre che con la presente modifica si rimuovano o sostituiscano nozioni arcaiche (p.es. «sviluppo morale»). Un’altra organizzazione194 non è certa che il suddetto titolo marginale sia adeguato e si chiede se non sia necessario aggiungere altre espressioni come «encadrement, guidance et éducation». Anche 1 altro partecipante195 auspica che si riveda la nozione «Educazione».

 Un’organizzazione196 reputa necessario modificare anche l’articolo 302 capoverso 3: limitandosi alla collaborazione con la scuola ed eventualmente con le istituzioni pubbliche e d’utilità pubblica per l’aiuto alla gioventù, si tiene troppo poco conto delle attuali offerte pubbliche e d’utilità pubblica di sostegno, consulenza e prevenzione nella prima infanzia, durante il periodo scolastico e l’adolescenza di tutti i minorenni. Secondo 1 altro partecipante197 è necessaria una collaborazione precoce e adeguata con le varie offerte di

consulenza e sostegno appropriate all’età del minore. Un’organizzazione198 auspica inoltre che la collaborazione in questi ambiti abbia un carattere vincolante per entrambe le parti e avvenga su un piano di parità per consentire cambiamenti efficaci.

 Secondo 1 organizzazione199 occorre aggiungere all’articolo 302 un quinto capoverso per rendere obbligatoria la partecipazione a eventi informativi e, se necessario, a incontri di consulenza pluridisciplinare e di mediazione familiare affinché il bene psichico e lo sviluppo del minore siano preservati al meglio in caso di separazione conflittuale dei genitori.

 Secondo 1 altra organizzazione200 «per sostenere i genitori nel loro ruolo educativo è inoltre utile definire il concetto di genitorialità positiva richiamando che la stessa è connotata anche da una responsabilità collettiva della società. Per promuovere una cultura di educazione non violenta sarebbe quindi necessario estendere l’obbligo e la promozione della stessa oltre ai genitori anche a tutte le figure che svolgono ruoli e funzioni educative con i bambini e i ragazzi (v. anche n. 4.1.5). Si ritiene inoltre rilevante esplicitare, oltre agli obblighi che i genitori devono assolvere, anche il loro diritto ad essere accompagnati nello sviluppo di una genitorialità positiva».

 Un partecipante201 sostiene che i minori vanno protetti da qualsiasi forma di violenza, pertanto è inammissibile che partecipino alle attività di caccia.

193 COFF (pag. 2)

194 CROP (pag. 3) V. anche n. 4.2.1

195 TGNS (pag. 1)

196 COFF (pag. 2)

197 3xSSLV (pag. 3) Anche CROP (pag. 3) è dello stesso parere e fa riferimento alle strutture di custodia parascolastiche e alla custodia istituzionale di bambini.

198 SSAV (pag. 2)

199 CROP (pag. 5)

200 SUPSI (pag. 2)

201 IG Wild beim Wild (pag. 2)