Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/42: Revisione del Codice civile svizzero (Educazione non violenta) · 26 pagine

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Risultati della consultazione: modifica del Codice civile (Educazione non violenta)

dubbi e incertezze in termini di comprensione del testo normativo31. Un’organizzazione32 propone di ridurre questa libertà interpretativa inserendo nel testo normativo le varie forme di violenza. Un’altra organizzazione33 sottolinea che ciascuna forma di violenza esercitata dai genitori sul figlio è degradante, mentre per 1 partito34 la formulazione è pleonastica. Occorre evitare qualsiasi errore di interpretazione35, per cui la disposizione programmatica deve essere formulata in modo inequivocabile36, solo così è possibile tenere debitamente conto del bene del minore37. Rinviando al tenore dell’articolo 28b CC, 1 organizzazione38 fa notare che il testo di legge non deve qualificare la violenza sui minori come «degradante», perché il messaggio trasmesso dal legislatore sarebbe troppo ambiguo. Inoltre39 ricorda che la violenza come motivo per revocare l’autorità parentale non è classificata come degradante nel CC.

Un’organizzazione40 è dell’idea che la distinzione illustrata nel rapporto esplicativo tra violenza degradante e prevenzione immediata del pericolo («actes physiques de protection»)

non sia necessaria, perché quest’ultima non può essere qualificata come violenza ma rientra piuttosto nel concetto di adeguatezza sociale ai sensi del diritto penale e civile.

Un Cantone41 propone che, anziché precisare cosa si intende per violenza degradante, il legislatore faccia piuttosto riferimento all’articolo 19 capoverso 1 CRC.

Taluni partecipanti propongono di mantenere una fattispecie residuale con l’espressione altre misure degradanti («andere entwürdigende Massnahmen»)42 o altri atti degradanti («andere entwürdigende Handlungen»)43. Un partecipante44 sostiene che l’espressione altri atti degradanti potrebbe includere anche la violenza psichica ed eventualmente anche rinviare ad atti di violenza domestica, i quali non sono esercitati contro il minore ma in sua presenza e quindi la sua salute psichica ne risente in egual misura. L’organizzazione45 che propone di sostituire la nozione «violenza degradante» con «atti degradanti» approverebbe la formulazione «violenza degradante» purché il progetto menzioni forme concrete di violenza.

31 NCBI Svizzera (pag. 4)

32 COFF (pag. 2 seg.)

33 UNIL (pag. 2, con rimando all’art. 1631 cpv. 2 del Bürgerlichen Gesetzbuchs (BGB) Deutschlands)

34 PS Argovia (pag. 3)

35 FSAG (pag. 3)

36 CFIG (pag. 2), TGNS (pag. 1)

37 TGNS (pag. 1)

38 UNIGE (pag. 6 seg., con rimando all’art. 371-1 del Code civil français con una formulazione interessante da questo punto di vista)

39 UNIGE (pag. 6 seg.)

40 UNIL (pag. 2)

41 FR (pag. 1)

42 Ufficio dell’Ombudsman dei diritti dei bambini Svizzera (pag. 7), UNIL (pag. 2, con rimando all’art. 1631 cpv. 1 BGB)

43 CSVD (pag. 2)

44 CSVD (pag. 2)

45 CSVD (pag. 2)