Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/42: Revisione del Codice civile svizzero (Educazione non violenta) · 26 pagine
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Risultati della consultazione: modifica del Codice civile (Educazione non violenta)
portante inserire ulteriori specificazioni, ovvero menzionare forme concrete di violenza e introdurre un diritto esplicito del minore a un’educazione non violenta. Alcuni partecipanti accolgono con favore anche la formulazione proposta per quanto riguarda l’accesso agevolato a servizi con offerte di consulenza dei Cantoni, mentre altri chiedono un’integrazione della disposizione, sostenendo che per prevenire la violenza non sono centrali solamente i consultori ma anche altre forme di sostegno specialistico12.
Un Cantone13 sostiene di poter aderire alla proposta di sancire nel CC l’educazione non violenta (art. 302 cpv. 1 AP-CC), ma si oppone all’inserimento all’articolo 302 capoverso 4 dell’offerta cantonale di consultori visti i nuovi impegni finanziari che ne derivano e la mancanza nel progetto di informazioni esaurienti a tale riguardo (v. n. 4.2.2).
3.2 Pareri contrari alla proposta del Consiglio federale
Un partito14 respinge l’avamprogetto nel suo insieme. Tuttavia, pur essendo d’accordo che l’uso sistematico della violenza nell’educazione non è compatibile con il bene del minore, è dell’idea che la nuova disposizione non sia necessaria dato che funge unicamente da principio guida. Ritiene pure superfluo intervenire a livello legislativo per quanto riguarda le offerte di consulenza a bassa soglia dei Cantoni.
3.3 Altre osservazioni generali
Diversi partecipanti criticano il fatto che l’avamprogetto e il rapporto esplicativo non contengano indicazioni sull’attuazione delle misure di sensibilizzazione e chiedono un’integrazione in tal senso (v. n. 5.1).
4 Osservazioni sulle singole disposizioni
4.1 Educazione non violenta (art. 302 cpv. 1, secondo periodo AP-CC)
4.1.1 Pareri favorevoli alla proposta del Consiglio federale
In linea di massima, la disposizione proposta è stata accolta con favore da 13 Cantoni15,
5 partiti16 e 17 tra organizzazioni e altri interessati17.
Secondo 8 partecipanti18 la proposta del Consiglio federale colma una lacuna giuridica, crea una chiara base per tutti gli attori coinvolti – in particolare genitori e figli – e trasmette un chiaro segnale alla popolazione. Un partito19 apprezza che la funzione di principio guida del capoverso 1 non interferisca eccessivamente nell’autonomia educativa dei genitori, ma precisi soltanto il loro obbligo genitoriale e rafforzi la prevenzione.
12 V. cap. 4 per maggiori dettagli.
13 NE (pag. 1 seg.)
14 UDC (pag. 1)
15 AG, AR (pag. 1), BE (pag. 1), GL, JU, NE (pag. 1), NW (pag. 2 seg.), SG (pag. 1), SZ (pag. 1), TG, UR (pag. 1), VS (pag. 2), ZG
16 Alleanza del Centro, PEV (pag. 1), PLR (pag. 1), pvl, Verdi
17 Alleanza Infanzia (pag. 1 seg.), a:primo (pag. 2), ARTISET / YOUVITA (pag. 2 seg.), Freikirchen (pag. 2), FSP (pag. 2), HES-SO (pag. 1), Integras (pag. 1), kibesuisse (pag. 3), Kinderanwaltschaft Schweiz (pag. 2), Protezione dell’infanzia Svizzera (pag. 3), Rete svizzera diritti del bambino (pag. 3), PACH (pag. 3), Pro Juventute (pag. 3), Save the Children (pag. 2 seg.), SF MVB (pag. 3), FSL (pag. 3), SUPSI (pag. 1)
18 Alleanza del Centro, PLR (pag. 1), pvl, BE (pag. 1), NW (pag. 1), Alleanza Infanzia (pag. 1), a:primo (pag. 2), kibesuisse (pag. 1)
19 PLR (pag. 1)