Rapporto esplicativo

Consultazione 2023/56: 20.406 n Iv. pa. Silberschmidt. Gli imprenditori che pagano i contributi per l’assicurazione contro la disoccupazione devono anche essere assicurati contro la disoccupazione · 19 pagine

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Nella riunione del 3 luglio 2023 la Commissione ha deciso con 18 voti contro 7 di sostenere la variante della maggioranza «Indennità di disoccupazione per persone in una posizione analoga a quella dei datori di lavoro». La minoranza è invece a favore della variante «Obbligo di pagare i contributi solo per le persone che hanno diritto alle prestazioni». Con 18 voti favorevoli, 6 contrari e un’astensione la CSSS-N ha quindi deciso di porre in consultazione il progetto preliminare con le varianti della maggioranza e della minoranza, e il relativo rapporto.

2 Situazione iniziale e legislazione attuale

In sistema svizzero di sicurezza sociale si basa sul principio di solidarietà. Le singole assicurazioni sociali sono quindi finanziate in anticipo dagli assicurati, che in generale sottostanno all’obbligo di pagare i contributi. Il diritto a una prestazione sociale non è garantito a priori, ma solo quando sono soddisfatti i rispettivi requisiti legali applicabili alla relativa assicurazione sociale. Ciò significa che anche le persone assicurate che non ricoprono una posizione analoga a quella dei datori di lavoro non hanno necessariamente tale diritto (sebbene debbano adempiere all’obbligo di pagare i contributi).

L’AD offre ai datori di lavoro un’alternativa al licenziamento durante le fasi congiunturali difficili, ossia l’ILR, le cui disposizioni sono disciplinate dalla LADI (art. 31 e segg.). Il versamento dell’ILR ha lo scopo di compensare un calo temporaneo dell’occupazione, contribuendo così a conservare i posti di lavoro. I dipendenti rimangono comunque occupati nell’azienda, mentre il datore di lavoro risparmia i costi legati alla rotazione del personale (introduzione al lavoro, perdita di know-how, ecc.) e può rioccuparli in qualsiasi momento, anche con breve preavviso. Hanno diritto all’ILR i lavoratori il cui tempo normale di lavoro è ridotto per motivi economici o il cui lavoro è integralmente sospeso.

Secondo la LADI non hanno diritto all’ILR i datori di lavoro, coloro che ricoprono una posizione dirigenziale, o coloro che sono legati a una tale persona da matrimonio o unione domestica registrata e sono occupati nell’azienda di tale persona (art. 31 cpv. 1 e 3 lett. b e c LADI)3, dato che l’assenza dal lavoro è difficile da determinare o risulta persino autodeterminata (poteri decisionali determinanti). L’esclusione ha lo scopo di prevenire gli abusi: dato che tali persone hanno una grande influenza sull’andamento degli affari e sulle decisioni, in particolare sull’introduzione del lavoro ridotto o sui licenziamenti, sussiste un potenziale di

3 Queste disposizioni escludono da una parte il coniuge del datore di lavoro occupato nell’azienda di quest’ultimo (lett. b) e dall’altra il coniuge della persona che determina o può influenzare risolutivamente le decisioni del datore di lavoro, qualora il coniuge sia occupato nell’azienda (lett. c). La lettera b. si riferisce al caso di una persona legata da matrimonio o unione domestica registrata a una persona con status di lavoratore indipendente ai sensi della legislazione sull'assicurazione per la vecchiaia e i superstiti, ad esempio il proprietario di una ditta individuale. La lettera c. si riferisce al caso di una persona legata da matrimonio o unione domestica registrata a un dipendente in una posizione dirigenziale in una società a responsabilità limitata (persona giuridica). Questa distinzione viene fatta in diversi punti del rapporto e rimane valida in tutto il testo.