Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/63: Avamprogetto di revisione della legge federale sui brevetti d’invenzione · 25 pagine
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al capoverso 3 non è spiegata in modo più dettagliato nel rapporto esplicativo. Non è quindi chiaro quale forma potrebbero assumere questi servizi. Inoltre, è molto discutibile che rientri nei compiti dell’IPI promuovere la conclusione di licenze, dal momento che l’IPI non è un’agenzia di marketing per le licenze di brevetto.
4.4.1.3 Art. 35c cpv. 4
Un Cantone80 non è d’accordo con questa disposizione e ne chiede lo stralcio. I costitutori e i titolari di brevetti che si sforzano di accrescere la trasparenza non dovrebbero essere gravati dal versamento di tasse.
In questo contesto, un partito81 suggerisce di applicare tasse che non siano eccessivamente elevate, in modo che i potenziali benefici, soprattutto per i costitutori, possano essere pienamente sfruttati.
Anche nove organizzazioni82 propongono di stralciare il capoverso 4. L’articolo sarebbe infelice nella sua formulazione, in quanto l’espressione «diese Dienstleistungen» («questi servizi») potrebbe, a seconda dell’interpretazione, essere limitata solo ai servizi menzionati nel capoverso 3 (il termine è usato prima solo in questo capoverso). Questo problema non si presenta nella versione francese.
Inoltre, dieci partecipanti83 sono critici nei confronti di una tassa per l’utilizzo del servizio di clearing, soprattutto perché sarebbero tenuti a pagarla solo i costitutori e non i titolari di brevetti. Dal loro punto di vista, il servizio di clearing contribuirebbe alla corretta applicazione del diritto brevettuale, di cui beneficiano principalmente i titolari di brevetti. Sarebbe inoltre nell’interesse di questi ultimi che i potenziali utilizzatori della loro invenzione sappiano quali varietà sono interessate dal brevetto, in modo da poter negoziare una licenza se necessario. È quindi logico che i costi del servizio di clearing siano finanziati con le entrate dell’IPI derivanti dalle tasse brevettuali e che non ricadano interamente (o almeno in parte) sui costitutori. Non è colpa loro se il sistema attuale non è trasparente. La notifica di una varietà rappresenta già un onere supplementare per i costitutori.
Alcuni partecipanti84 propongono invece di integrare il capoverso 4 come segue: «Das IGE kann für die Nutzung der Dienstleistungen zur einvernehmlichen Streitbeilegung Gebühren erheben. Die Nutzung der Clearingstelle ist für Anmelder gebührenfrei.»85. È inaccettabile che i costitutori che cercano in buona fede di evitare le violazioni dei brevetti debbano pagare delle tasse per farlo. Va inoltre tenuto presente che per un programma di selezione (come l’attuale programma di selezione del grano in Svizzera) potrebbero essere necessarie più di 100 richieste all’anno. Eventuali tasse per l’utilizzo del servizio di clearing potrebbero quindi diventare rapidamente insostenibili per i costitutori.
Un partito86 critica la mancanza di informazioni sull’importo delle tasse e il fatto che queste ultime vengano addebitate esclusivamente ai costitutori. È infatti del parere che anche i titolari di brevetti dovrebbero pagare una tassa.
80 OW
81 PPS
82 USC, biorespect, Bio Suisse, Biovision, ProSpecieRara, SAG, SKS, USDCR, VKMB.
83 PS, USC, biorespect, Bio Suisse, Biovision, ProSpecieRara, SAG, SKS, USDCR, VKMB.
84 DSP, FSPC, Swiss-Seed.
85 «L’IPI può riscuotere delle tasse per l’utilizzo dei servizi di composizione amichevole delle controversie. L’utilizzo del servizio di clearing è gratuito per i depositanti» (traduzione libera).
86 14/25 PPS