Rapporto esplicativo
Consultazione 2024/30: Sistema nazionale di comunicazione mobile sicuro (CMS) · 22 pagine
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Sommario
Per svolgere le loro missioni, la polizia, i pompieri, i servizi sanitari, i gestori di infrastrutture critiche e le altre organizzazioni di protezione della popolazione dipendono dallo scambio mobile di grandi quantità di dati. Questo anche quando le reti di telefonia mobile sono sovraccariche o danneggiate, ad esempio dopo una catastrofe naturale, un’interruzione di corrente elettrica, un atto di sabotaggio, un attacco informatico o un attentato terroristico. Attualmente in Svizzera manca un sistema unitario che garantisca in qualsiasi situazione una comunicazione mobile sicura a banda larga per la Confederazione, i Cantoni e terzi. Inoltre, nel 2035 il sistema radio di sicurezza Polycom raggiungerà la fine del suo ciclo di vita. Un sistema nazionale di comunicazione mobile sicuro (CMS) completerebbe il sistema per lo scambio di dati sicuro (SSDS) deciso dal Parlamento nel settembre 2019 e andrebbe a sostituire gradualmente Polycom a partire dal 2030. Al fine di assicurare lo scambio sicuro e a prova di crisi di dati, immagini e comunicazioni vocali, colmare le lacune riscontrate e sostituire Polycom, vengono stanziati circa 2,9 miliardi di franchi per la realizzazione e l’esercizio della CMS nel periodo 2026-2046. Di questi, circa 880 milioni di franchi sono a carico della Confederazione e 2055 milioni a carico dei Cantoni, secondo una chiave di ripartizione 30% alla Conderazione e 70% ai Cantoni. Altri 9 milioni circa sono assunti dal Principato del Liechtenstein e 59 milioni da terzi (p. es. gestori di infrastrutture critiche). Al Parlamento verrà chiesto un credito d’impegno (CI) di circa 330 milioni come contributo allo sviluppo e all’acquisto del sistema CMS (spese d’investimento) e una partecipazione ai costi d’esercizio e di manutenzione di circa 500 milioni (circa 50 milioni dalla suppressione delle spese operative di Polycom a partire dal 2038 già dedotte) sull’arco di 21 anni. Per la realizzazione della CMS sono necessarie modifiche alla legge federale sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile (LPPC).
Situazione di partenza
I mutati scenari dei rischi e delle minacce pongono nuove sfide per la protezione della popolazione. La dipendenza da una rete elettrica funzionante cresce continuamente. I cyber-attacchi mirati alle autorità e ai gestori di infrastrutture critiche sono in aumento a livello mondiale. La minaccia terroristica rimane elevata e la guerra in Ucraina ha inasprito fortemente la situazione sul fronte della politica di sicurezza in Europa.
I mezzi di telecomunicazione dei gestori di telefonia mobile commerciali attualmente disponibili presentano deficit nella sicurezza e lacune nella copertura. Durante l’esercitazione della Rete integrata per la sicurezza 2019 (ERSS 19), è ad esempio emerso che i sistemi di telecomunicazione non funzionerebbero più, o solo in misura molto limitata, in caso di una penuria di elettricità. Ciò è dovuto soprattutto al fatto che le reti commerciali utilizzate sono poco o non resistenti alle crisi. I sistemi con un funzionamento limitato in caso di crisi non consentono un flusso stabile, tempestivo e affidabile di dati e informazioni.
Sia nella quotidianità che, a maggior ragione, in caso di catastrofe o di situazioni d’emergenza, per svolgere i loro compiti le organizzazioni di pronto intervento, gli organi di condotta, le altre autorità e organizzazioni coinvolte e i gestori di infrastrutture critiche devono poter contare su sistemi di comunicazione condivisi e funzionanti sia fissi che mobili.
Per questo motivo, il 22 dicembre 2023 il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) di