Rapporto esplicativo
Consultazione 2024/30: Sistema nazionale di comunicazione mobile sicuro (CMS) · 22 pagine
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Rapporto esplicativo
1 Situazione iniziale
1.1 Necessità di agire e obiettivi
Per svolgere le loro missioni, la polizia, i pompieri, i servizi sanitari, i gestori di infrastrutture critiche e le altre organizzazioni di protezione della popolazione dipendono dallo scambio mobile di grandi quantità di dati. Attualmente in Svizzera manca un sistema unitario che garantisce in qualsiasi situazione una comunicazione mobile sicura a banda larga per la Confederazione1, i Cantoni e terzi (p. es. i gestori di infrastrutture critiche). Nella quotidianità e in caso di catastrofe, oltre alla radiocomunicazione sicura tramite Polycom, oggi vengono impiegati anche smartphone e tablet, normalmente ottenibili in commercio, per lo scambio di dati a banda larga sulle reti di telefonia mobile commerciali. Questi sistemi mobili offrono però solo poche capacità per lo scambio di dati tra le AOSS quando il traffico privato di dati è intenso e vanno rapidamente fuori uso in caso di una penuria di elettricità oppure non soddisfano più le regole di protezione dei dati o le esigenze poste dal mutato contesto sul fronte della sicurezza. Inoltre, il sistema radio di sicurezza Polycom raggiungerà la fine del suo ciclo di vita nel 2035 e al più tardi a quel momento dovrà essere sostituito con un nuovo sistema a prova di interruzioni.
Il 22 dicembre 2023, il Consiglio federale ha preso atto del fatto che la CMS deve soddisfare in particolare i seguenti requisiti:
capacità libere per la comunicazione tra le AOSS in caso di sovraccarico delle reti
commerciali;
copertura totale del territorio, anche all’interno di edifici e di gallerie stradali e ferro-
viarie;
infrastruttura di rete robusta a prova di blackout (autonomia di almeno 72 ore in
ubicazioni predefinite) e di cyber-attacchi;
funzionalità aggiuntive, come ad esempio la comunicazione di gruppo, per la ge-
stione di eventi;
frequenze necessarie per le applicazioni di comunicazione mobile a banda larga.
Questi requisiti ampiamente riconosciuti si basano sui risultati delle esercitazioni della Rete integrata svizzera per la sicurezza del 2014 e del 2019 (ERSS 2014 e 2019), sulle raccomandazioni della Commissione federale per la telematica in ambito di salvataggio e sicurezza del 2017 e sulle lacune riscontrate dalle AOSS.
La fase pilota è stata lanciata per dar seguito alla decisione del Consiglio federale del 29 gennaio 2020 e si è conclusa nella primavera del 2022. Vi hanno preso parte i Cantoni di Argovia, Vaud, San Gallo, Turgovia e Zurigo. Questi hanno svolto diversi studi e prove sul campo nonché un’esercitazione quadro di stato maggiore nella Svizzera orientale per testare la comunicazione di condotta e d’intervento in vari scenari di pericolo. Le esperienze raccolte e gli insegnamenti tratti confermano la necessità di introdurre un sistema di comunicazione mobile sicuro a banda larga.
1 Compreso l’Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN), che appartiene all'Amministrazione federale decentrata ed è assegnato al DATEC.